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23 giugno 2006

Il mondo dello spettacolo viziato dalla droga

Tanti quotidiani internazionali gridano allo scandalo per gli ormai innumerevoli casi che vedono protagonista il binomio droga-mondo dello spettac

Tanti quotidiani internazionali gridano allo scandalo per gli ormai innumerevoli casi che vedono protagonista il binomio droga-mondo dello spettacolo.
Negli ultimi anni coloro che sono stati scoperti alle dipendenze della magica polverina bianca sono stati fin troppi; colti in flagrante hanno rovinato con le loro stesse mani quell’immagine pulita tanto pubblicizzata. Ognuno è artefice del proprio destino, della propria vita ma molto spesso le cose assumono dei risvolti imprevisti e coinvolgono nelle scabrose vicende soggetti terzi che pagano con la propria vita questi fatali errori; si ricordi il caso del genovese Calissano, il bello di “Vivere” , attore proveniente da una famiglia benestante ,di buona estrazione culturale cui nessuno mai avrebbe attribuito alcunché di negativo e che, a causa della depressione, si è lasciato coinvolgere dal vortice della dipendenza dalla cocaina. La sua situazione ha suscitato tanto scalpore per il coinvolgimento di una giovane vittima, una donna brasiliana deceduta nel suo appartamento per overdose. Questo è solo uno dei mille episodi che si verificano tra i personaggi del mondo dello spettacolo che, presto o tardi, per ragioni serie o futili, sono finiti dietro le sbarre.
Il 15 febbraio è la volta di George Michael che viene arrestato dalla polizia per un ingente quantitativo di cocaina e prima ancora Whitney Houston, salvata in extremis dalla sorella dopo l’ennesima crisi di overdose. Si potrebbe aprire un lungo dibattito su quanto sia giusto o meno, fare uso di droghe a fini personali, come nei casi elencati,ci si chiede infatti cosa spinga a tali eccessi, tanti “vips”ricchi e famosi che tutti credono felici ma forse bisognerebbe scavare nella loro psiche per poter individuare la vera causa del loro rifugiarsi nella droga.
Tutti questi personaggi pubblici o come vorrebbe la traduzione letterale del termine tanto in voga V.I.P.S, tutte queste “persone veramente importanti”, amate da giovani e giovanissimi non sono in realtà un modello positivo e si corre il rischio che possano diventare degli esempi da imitare. Pensiamo a Pete Doherty, che negli ultimi tempi occupa le prime pagine di tutti i giornali facendo parlare delle sue intemperanze e non della sua musica. Il bassista del gruppo McConnel ha inoltre tirato dentro a questo scandalo anche la propria compagna nonché top model Kate Moss; il video che la ritrae consumare droga negli studios londinesi ha fatto il giro del mondo.
Sarà ormai è un’ abitudine di massa?
La cocaina non era una volgare droga usata da malavitosi, da coloro che imboccati vicoli ciechi, strade senza uscita erano alla disperata ricerca di una via di fuga?
Pare di no. Ormai sembra esser tanto in voga anche tra le persone altolocate, con una professione avviata e redditizia; è il caso di citare anche il manager del gruppo Fiat, Lapo Elkann, che è stato ricoverato in un ospedale torinese per un’overdose di cocaina.
Per i meno fortunati e per i diseredati forse riesce più facile (anche se non giustificabile) capire il perché di certi atteggiamenti, spesso si tratta di giovani senza futuro: non una cultura, non un lavoro, non una spalla su cui poggiare il capo e trovare la forza di andare oltre…Quando però a drogarsi sono uomini oggetto di invidia popolare perché considerati dei privilegiati allora capire diventa più difficile. Gli esperti tentano di spiegare il fenomeno chiamando in causa la depressione, la noia, la perdita del successo, l’angoscia di non riuscire a far fronte agli impegni quotidiani, soprattutto quando questi sono particolarmente stressanti. In realtà la cocaina è sempre stata una droga a due facce: consumata dai tossicodipendenti, fumata nei quartieri più degradati, e allo stesso tempo droga del jet-set mondiale. Negli ultimi anni il fenomeno è dilagato, raggiungendo tutte le fasce sociali, sia tra gli adulti che tra i giovani, che fanno uso contemporaneo di altre droghe e sostanze alcoliche rivelatesi, a volte, un cocktail mortale.

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