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5 giugno 2006

“Il primo sole”: un film sul limbo del post laurea

Vivono in un limbo, sospesi tra la prospettiva di un impiego futuro e la precarietà del presente. Sono costretti ad accontentarsi di poch

Vivono in un limbo, sospesi tra la prospettiva di un impiego futuro e la precarietà del presente. Sono costretti ad accontentarsi di pochi spiccioli pur di mettere in pratica quello che hanno studiato, ma spesso sono costretti a sostare mesi e mesi in quella “terra di nessuno” fatta di sogni infranti e speranze da riciclare. Per la prima volta gli studenti raccontano se stessi grazie ad un gruppo di neolaureati dell’Università di Perugia che hanno deciso di portare alla luce, attraverso un film, le problematiche del precariato giovanile e della difficoltà dell’accesso al mondo del lavoro.
La pellicola “IL PRIMO SOLE” nasce da un’idea di due giovani neolaureati dell’ateneo umbro, Giacomo Maria Pilia e Carmen Nardi, che dopo aver coinvolto nella fase di scrittura il loro professore e regista Carlo Bolli, si sono ritrovati in pochi mesi a battere il primo ciak del film con una troupe di professionisti del cinema, insieme ad altri trenta ragazzi impegnati nella produzione.
Il film narra, con i toni della commedia, di un gruppo di giovani laureati che, nell’arco delle poche ore di una festa di capodanno, manifestano le difficoltà incontrate durante la ricerca di un lavoro e le incertezze nei confronti del futuro che li attende. Attraverso l’intrecciarsi delle loro storie emerge la rappresentazione di quel momento di passaggio che vivono tutti i giovani dopo la laurea, fatto di confusione, perdita di punti di riferimento, ma anche caratterizzato da una forte volontà di affermazione.
Il film è ovviamente low budget però questo non ha impedito l’utilizzo, nella realizzazione, delle più moderne tecnologie ad alta definizione, i cui risultati non hanno nulla da invidiare alla più tradizionale pellicola.
Fra qualche mese, terminate le fasi di edizione e di post produzione curate, il lavoro sarà pronto, completo di colonna sonora originale, composta dal maestro Stefano Micheletti, e si comincerà la ricerca di un distributore nazionale al quale affidare il film.

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