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1 giugno 2006

L’ Iran non rinuncia ad arricchire uranio

“Non rinunceremo al diritto naturale della nostra nazione, non terremo colloqui su questo. Ma siamo pronti a tenere colloqui su reciproche preoccu

“Non rinunceremo al diritto naturale della nostra nazione, non terremo colloqui su questo. Ma siamo pronti a tenere colloqui su reciproche preoccupazioni”, ha detto Mottaki,ministro degli Esteri iraniano. L’affermazione è stata pronunciata in risposta all’offerta del segretario di Stato Condoleezza Rice alla vigilia dell’incontro di Vienna per discutere sulle attività nucleari iraniane. Secondo la Rice i colloqui con l’Iran saranno possibili solo se Teheran sospende l’arricchimento dell’uranio. Quest’ultimo, secondo le potenze occidentali, è unicamente finalizzato alla creazione di una bomba atomica. “ La dichiarazione di Rice non è una novità. E’ ciò che aveva detto nei suoi precedenti discorsi e interviste. Manca una soluzione logica e nuova per risolvere la questione nucleare iraniana”, sostiene Mottaki, che un po’ sarcasticamente aggiunge: “(L’annuncio di Rice) è come un brano di letteratura e … mira a coprire il loro fallimento in Iraq e in altre parti del mondo”. Secondo il ministro degli Esteri iraniano, infatti, le attività nucleari che si stanno compiendo nel suo paese, hanno solamente scopi civili e serviranno unicamente ad aumentare la produzione di energia elettricità.

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