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26 giugno 2006

Nuove sensibilità: intervista a Giorgia Cotugno

Giorgia Cotugno, nata a Roma 14 anni fa, è la vincitrice del Premio di Poesia “Michele Maronta” (edizione 2006), istituito dalla Scuola Med

Giorgia Cotugno, nata a Roma 14 anni fa, è la vincitrice del Premio di Poesia “Michele Maronta” (edizione 2006), istituito dalla Scuola Media Statale “Ettore Majorana”, da lei stessa frequentata.
Quando l’ho vista arrivare giorni fa, mi trovavo al bar di Piazza Vescovio a sorseggiare uno sciroppo di menta.
Si è avvicinata, forte di un sorriso disarmante ed uno sguardo profondo, salutandomi con una cordialità davvero inaspettata, per un’adolescente che scrive liriche tanto toccanti.
Anche in questo Giorgia ha dimostrato di essere molto più matura rispetto alla sua giovane età.
Non è stato per nulla facile (almeno per il sottoscritto) trascrivere le sensazioni scaturite dall’intervista alla giovane poetessa; impossibile fermare su un foglio word le espressioni di incredulità, i sorrisi spontanei, il movimento delle mani o degli occhi.
Dovrete accontentarvi delle mie domande e soltanto di alcune delle sue risposte… le altre ho deciso di tenerle per me!!!

Domanda Considerando la tua giovane età, Giorgia, viene spontaneo chiederti da quanto tempo scrivi poesie…
Risposta Ho iniziato adesso… è qualche mese, non ne ho mai scritte prima…
Domanda In un’era dominata dalla tecnologia, tra internet e playstation, non credi quanto meno singolare che una ragazza si impegni a scrivere poesie?
Risposta Beh, forse sì, può sembrare un po’ strano; però conosco molti giovani, miei coetanei, a cui piace scrivere.
Ci sono diverse mie amiche con cui ci scambiamo poesie: scrivono cose bellissime… dovresti conoscerle.
Domanda Ti piace leggere?
Risposta Sì, in questo periodo soprattutto fumetti, sai del tipo horror, oppure i libri di Stephen King.
Domanda Quindi più che altro prosa, e la poesia?
Risposta Per quanto riguarda la poesia, soltanto quelle che capitano su internet, sui blog o all’interno di siti web.
Domanda All’interno delle tue liriche sono presenti termini come “paura”, “spaurita”, “morire”, “gemito”… fino a che punto la poesia si sposa, secondo te, con la nostra parte oscura?
Risposta Beh, io solo su questo riesco a fare poesia; soltanto se penso a qualcosa di… “brutto”, oppure se penso a qualcosa di positivo che poi si trasforma in qualcosa di negativo.
Non so se mi spiego… è come quando esci con una persona, sei felice con lei, ma i tuoi dicono che non va bene…
Domanda Penso di capire, spesso il bene e il male sono relativi; e spesso ci si scontra su visioni differenti della stessa realtà: ciò che è giusto per me, può essere assolutamente sbagliato per te, e via dicendo…
Ma passiamo ad un argomento più “leggero”; ascolti musica?
Risposta Tanta…
Domanda Che genere?
Risposta Dal rock al metal, dal gothic al grunge… ascolto gruppi con cantanti donne, come gli Evanescence o i Nightwish; mi dispiace molto che Tarja (la ex-voce dei Nightwish, nda) si sia separata dai suoi compagni, credo che difficilmente troveranno una sostituta all’altezza della situazione…
Domanda Il limite che spesso si riscontra nella poesia contemporanea è l’assoluta (e spesso voluta) mancanza di metrica; non credi che si dovrebbe tornare a vestire le intuizioni poetiche con delle rime, delle assonanze, delle metriche, certo rispondenti al gusto attuale?
Altrimenti si rischia di realizzare un qualcosa di assai simile alla prosa…
Quanto è importante secondo te, il ritmo, la musicalità nella parola scritta?
Risposta Penso che sia molto importante; io cerco sempre di dare una musicalità a ciò che scrivo… evito la rima, perchè non mi piace, perchè ho paura di fare una… “filastrocca”.
Mi è capitato di modificare alcune poesie, per migliorare il loro suono.
Domanda Per restare in tema, molti suggeriscono che oggi le vere poesie sono le canzoni e che i veri poeti sono i cantautori; tu, Giorgia, cosa ne pensi?
Risposta Le canzoni sono poesie… certo non tutte; io stessa ho avuto l’ispirazione per scrivere “Fata Belva Mia” o “Ciao Anima”, proprio da alcune canzoni dei Nightwish… penso che quello che scrive i testi sia un poeta, fa dei testi stupendi, sempre un po’ cupi…
Domanda Torniamo al discorso di prima: può esistere, secondo te, la poesia come espressione di gioia, serenità, pace interiore o pensi possa esistere solo come un freddo esercizio di stile?
Risposta Non dico che la poesia debba essere sempre cupa, ma per essere ispirata deve essere per lo meno malinconica… non gioiosa… sul malinconico, per lo meno…
Domanda Quest’anno hai vinto il Premio “Maronta”; immagino che sarai diventata una piccola celebrità nella tua classe… ma prima del Premio di Poesia, quando ancora probabilmente neanche tu eri a conoscenza di questo tuo talento nel comporre liriche, ti sei sentita in qualche modo supportata o ostacolata nel difficile compito di dare libera espressione ai tuoi sentimenti?
La scuola, a tuo avviso, premia chi scrive poesie o interferisce negativamente con l’ispirazione spontanea dei ragazzi?
Risposta Macchè celebrità… lo hanno saputo gli insegnanti, qualche compagna…
Per quanto mi riguarda, la scuola non mi ha ostacolato, ma neppure particolarmente incoraggiato: la mia professoressa di italiano, si è limitata a dirmi che ero brava, che dovevo provare a partecipare al concorso; spesso però quando le facevo leggere le mie composizioni, mi consigliava di modificarle perchè non si capiva il significato…
E grazie… non le devi capire, le poesie; non credo proprio che tu le debba capire; devi stare nello stato d’animo in cui stavo io per capire esattamente quello che voglio dire…
Spesso avrei preferito non far leggere a nessuno i miei scritti, neppure ai miei genitori… spesso il giudizio che ne deriva mi fa un po’ male.
Domanda Prima di lasciarti andare, ancora un’ultima domanda.
Amore e poesia… tu stessa scrivi in un tuo brano “cadono lacrime d’amore”; che cos’è l’amore per la poesia?
Risposta L’amore è… poesia!
Credo sia una cosa normale, credo che chiunque sappia cos’è l’amore, la pensi come me.
Magari la maggior parte della gente non ci pensa; ma se glielo fai notare…

E questo è proprio uno dei difficili compiti dei poeti; ricordare al mondo intero che, al di là delle mode e degli egoismi, l’amore esiste ed è poesia, nient’altro che Poesia.
Ringrazio Giorgia per il tempo piacevolmente trascorso insieme e per avermi reso partecipe della sua sensibilità.

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