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13 giugno 2006

OMEN – Il Presagio (2006)

Niente male, ragazzi, davvero niente male questa riedizione di “Omen – Il Presagio”, dopo ben 30 anni dall’uscita nelle sale dell’originale, diret

Niente male, ragazzi, davvero niente male questa riedizione di “Omen – Il Presagio”, dopo ben 30 anni dall’uscita nelle sale dell’originale, diretto da Richard Donner, con Harvey Stephens (Damien, l’inquietante bambino) e Gregory Peck (Robert Thorn, il padre adottivo), che valse addirittura l’Oscar a Jerry Goldsmith, per la migliore colonna sonora.
Da bravo appassionato del genere, sono corso al cinema giusto in tempo per assistere alla prima, fissata ovviamente per il 06/06/06 (ogni riferimento a numerologie varie è puramente… intenzionale!!!), un po’ scettico a dire il vero, vista la scarsa efficacia dell’ultimo remake di un film horror a cui avevo assistito (“The Fog – Nebbia Assassina”, vedi recensione del 05/05/2006).
Non ho alcuna remora ad ammettere che i miei timori si sono rivelati stavolta del tutto infondati: il film, diretto da John Moore, già regista pubblicitario di grido, è davvero ben ricostruito.
La trama rispetta in pieno la gloriosa pellicola del 1976.
Thorn e Kathryn, coppia più che benestante, reduci da due aborti spontanei, perdono per la terza volta un figlio e si ritrovano ad adottare, un po’ per caso un po’ per cercare di superare l’immenso dolore, un bimbo appena nato, rimasto a sua volta senza madre, morta durante il parto.
L’incantevole bambino, nato esattamente alle ore 6 del 6 giugno (il sesto mese…) si rivelerà niente meno che l’erede dell’anticristo.
Buona, a mio avviso, l’interpretazione di Liev Schreiber, nel ruolo dell’ignaro genitore adottivo della “bestia”; senz’altro ottime quelle di Pete Postlethwaite e di Mia Farrow, nei difficili ruoli rispettivamente di Padre Brennan e di Mrs Baylock.
L’unico punto debole dell’operazione è forse da individuare in Julia Stiles, che impersona la signora Thorn, decisamente poco calata nella parte; ma nel complesso ci troviamo al cospetto di un piccolo gioiello della filmografia horror, abilmente svecchiato e perfettamente inserito nella realtà politico-sociale dei nostri giorni, con tanto di 11 settembre e Tsunami.
“Dal male eterno Egli sorge, creando eserciti su ambedue le sponde, mettendo l’uomo contro suo fratello, finchè gli uomini non esistono più”.
Da vedere, senza pregiudizi; ne rispondo io, parola di Antonio “Damien” Contoli.

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