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22 giugno 2006

Roma Tre: l’università delle donne

Pari opportunità, legislazione, maternità, partecipazione: questi i capisaldi di un percorso culturale che negli ultimi anni sta a

Pari opportunità, legislazione, maternità, partecipazione: questi i capisaldi di un percorso culturale che negli ultimi anni sta aprendo nuove opportunità di integrazione ed azione alle donne. Nonostante il tema sia giovane e di recente trattazione, appare nell’immaginario comune datato ed a volte scontato. Il fenomeno è riconducibile alla rivendicazione costante da parte del mondo femminile di partecipare a pieno titolo a tutte le forme di costruzione e realizzazione del sapere, senza però che vi sia stato un effettivo e valido intervento a riguardo. Se da una parte la parola donna, non spaventa più, dall’altra si presenta ancora come una delle minacce più temute nei meccanismi dell’organizzazione sociale. Ad essere messi in discussione sono i secolari ruoli e la radicata convinzione che uomo e donna appartengano a due categorie umane differenti ed in quanto tali abbiano delle sfere di azione totalmente separate ed autonome.
Combattuta tra passato e presente questa concezione del sistema familiare sembra essere tutt’ora in vigore e sembra soprattutto rappresentare ancora oggi uno dei più grandi limiti al percorso di formazione e professionalizzazione delle donne.
E’ su queste basi che numerose Università d’Italia, hanno attivato al proprio interno, grazie al contributo del Comitato per le Pari Opportunità dei percorsi formativi per incentivare, formare e favorire lo sviluppo delle potenzialità culturali e sociali delle donne. Nasce una nuova offerta formativa, sulle donne, ma non esclusiva per le donne, mirata a fornire un insieme di conoscenze di carattere sia teorico che pratico per l’inserimento e l’affermazione della donna nella vita pubblica e l’acquisizione diffusa delle conoscenze storiche e sociali che hanno determinato l’avvicendarsi dei tempi.
Assume particolare rilevanza a riguardo il Corso di “Storia della questione femminile” presso l’Università di Scienze Politiche di Roma Tre. Esso intende seguire uno dei fenomeni più nuovi del XX secolo: l’ingresso della parte femminile nella sfera pubblica fornendo nozioni di base che ampliano le conoscenze tradizionali. Lo scopo è quello di offrire un quadro generale delle trasformazioni sociali in atto dandone una precisa ricostruzione storica e sottolineandone lo spessore culturale e politico. In risalto anche la conoscenza della legislazione europea in materia e delle istituzioni paritarie che si stanno attivando in Italia, sull’esempio dei Paesi Europei.
Il corso si sviluppa partendo dall’analisi del pensiero politico di genere e dei più comuni problemi di metodo di analisi per arrivare a trattare la fase attuale della questione femminile. La storia della questione femminile dal Grand Siecle al XIX secolo attraverso il pensiero dei grandi classici quali Hobbes, Locke e Rousseau, pensatori dimenticati quali Marie de Gournay, Poullain de la Barre, le utopie antifemministe di Restif de la Bretone, l’età liberale e la conquista dei diritti civili e politici di Morelli e Stuart Mill.
Il corso attivo da alcuni anni si presenta innovativo per metodo e contenuto e soprattutto supera il problema del genere rendendo la questione femminile non un problema di genere, ma parte integrante del percorso culturale e sociale della nostra storia.

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