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19 giugno 2006

“Senza Barriere 2006”: l’Università di Torino apre le porte al volontariato civile

Attraverso questa iniziativa l’Ateneo del capoluogo piemontese intende accogliere presso le proprie strutture quei giovani che espleteranno attivit&
Attraverso questa iniziativa l’Ateneo del capoluogo piemontese intende accogliere presso le proprie strutture quei giovani che espleteranno attività di volontariato a favore di studenti universitari diversamente abili.
La durata del servizio, secondo quando disposto dal bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale avrà durata di 12 mesi e comporterà un rimborso mensile apri a 433,80 euro.
Il termine ultimo per presentare la domanda è il 23 giugno. I requisiti necessari per presentare la candidatura sono l’aver conseguito la maggiore età ed il non avere superato la soglia dei ventotto anni; non avere procedimenti penali a carico; essere fisicamente idonei allo svolgimento delle attività che ci si è prefissi, nonché possedere la cittadinanza italiana.
Ma quali sono i fini del Sevizio Civile Nazionale Volontario? Sostanzialmente quelli di promuovere la solidarietà e la cooperazione; favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà civile; contribuire attivamente alla tutela del patrimonio nazionale ed infine contribuire in modo significativo e fattivo alla formazione sociale, culturale e professionale dei giovani.
Dunque è particolarmente significativa la scelta operata dall’Università degli Studi di Torino, che già in passato si è ampiamente adoperata nell’ambito del sociale, senza trascurare anche l’aspetto propriamente formativo. Infatti sono previsti dei crediti finalizzati al conseguimento di titoli di studio per attività prestate nel corso del servizio civile.

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