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5 giugno 2006

Università e medicina: inaugurati i nuovi laboratori di genetica

Inaugurati lo scorso 29 maggio i laboratori di ricerca della struttura di genetica medica dell’Ospedale Burlo Garofolo di Trieste e della Cattedra di Inaugurati lo scorso 29 maggio i laboratori di ricerca della struttura di genetica medica dell’Ospedale Burlo Garofolo di Trieste e della Cattedra di Genetica medica dell’Università di Trieste, diretta dal prof. Paolo Gasparini. Presenti alla cerimonia il rettore dell’Università di Trieste, Domenico Romeo, il commissario dell’Ospedale Burlo Garofolo, Emilio Terpin e il direttore scientifico, Giorgio Tamburlini. Ristrutturati per soddisfare le più recenti esigenze nel campo della ricerca medica ed in linea con le normative vigenti in tema di sicurezza, sono stati ricavati 3 laboratori per l’analisi molecolare del DNA, che potranno ospitare almeno 15 ricercatori. Con apparecchiature di recente acquisizione per la ricerca rapida di mutazioni nel DNA, per l’analisi di frammenti di DNA e per la tipizzazione di DNA ad alta processività, la struttura permetterà di potenziare ulteriormente le attività di ricerca genetica con importanti ricadute sull’attività del centro di diagnostica, già oggi punto di riferimento per la consulenza e la diagnosi di diverse malattie genetiche. Le attività di ricerca verranno condotte dai ricercatori del Burlo Garofolo, da dottorandi dell’Università di Trieste, e da ricercatori Telethon, in collaborazione con importanti centri di ricerca esteri (Spagna, USA, Francia, Belgio, Slovenia) e nazionali (TIGEM-Napoli, CBM-Trieste, HSR-Milano). Le ricerche godono di finanziamenti da parte del Ministero della Salute, del MIUR, di Telethon, della Regione Friuli Venezia-Giulia, dell’AIRC e della Comunità Europea. “La ristrutturazione e il potenziamento dei laboratori consentirà un significativo incremento quantitativo e qualitativo dell’attività di ricerca – ha dichiarato il direttore scientifico del Burlo Garofolo – la sinergia con l’Università e l’integrazione tra attività clinica e ricerca si confermano i punti di forza del nostro istituto”. “Mi fa molto piacere che attraverso queste nuove strutture si possano valorizzare progetti di ricerca ad ampio respiro – ha dichiarato Domenico Romeo, rettore dell’Università di Trieste – è stato dimostrato l’ottimo grado di collaborazione tra le nostre due istituzioni cittadine”.

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