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19 giugno 2006

Urbino: congresso internazionale dedicato alla geologia dell´area adriatica

Nell´ambito delle manifestazioni promosse per il V centenario dell´Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, nei giorni 19 e 20 giugno 2006, nell´ANell´ambito delle manifestazioni promosse per il V centenario dell´Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, nei giorni 19 e 20 giugno 2006, nell´Aula Magna del Campus Scientifico-SOGESTA, si svolgerà il Congresso Internazionale denominato ADRIA 2006, dedicato alla geologia dell´area adriatica.

Il congresso, che proseguirà con una escursione in Croazia, ha lo scopo di fare il punto sulle conoscenze acquisite sul mare e sulle catene montuose che lo circondano, favorendo lo scambio di informazioni e la cooperazione tra i paesi rivieraschi.

L´Adriatico è sempre stato un´area chiave per i traffici, ma anche per scontri di popoli con culture e religioni diverse. La sua importanza è oggi aumentata per gli interessi scaturiti dallo sfruttamento delle risorse legate agli idrocarburi, alla pesca e al turismo, cui si aggiunge prepotentemente la necessità della salvaguardia ambientale. Lo scambio culturale appare quindi quanto mai rilevante ai fini del superamento di divisioni e di una gestione consapevole dello sviluppo sostenibile.

Le particolari caratteristiche geologiche che condizionano l´ambiente naturale adriatico forniscono una base comune di studio sulla quale confrontarsi. Il Convegno affronterà quindi problemi legati alle grandi strutture geologiche, ma anche alla valorizzazione delle risorse, alla difesa delle coste e alle previsioni di possibili futuri scenari ambientali.

Particolarmente significativa è la partecipazione al convegno dei geologi croati, che non solo presenteranno importanti contributi, ma guideranno anche i colleghi italiani alla scoperta delle emergenze geologiche e geomorfologiche più rilevanti del loro paese.

L´inizio della stagione estiva rende attuali diversi problemi e pone molti interrogativi cui la geologia può dare risposta. Basti pensare alla dinamica delle coste che ogni anno rilancia la grave situazione dovuta all´erosione delle spiagge che sta distruggendo il patrimonio su cui si basa in gran parte la nostra industria turistica, minacciata anche da eutrofizzazione e mucillagini che si ripropongono con preoccupante frequenza. Le coste, ed in particolar modo quelle dell´Adriatico, sono anche particolarmente vulnerabili a causa dei fenomeni di subsidenza legati a movimenti geologici profondi e allo sfruttamento dei fluidi nel sottosuolo che toglie pressione alle falde che contengono acqua e gas metano. Pensiamo a questo proposito alla grave situazione di Venezia e al Polesine, già attualmente sotto il livello del mare. Alla subsidenza si aggiunge l´innalzamento del livello del mare a causa dei mutamenti climatici in atto che sono studiati attraverso modelli del passato, tipici delle ricostruzioni geologiche.

Le catene montuose che circondano l´Adriatico sono strutture geologiche relativamente giovani e pertanto ancora soggette a movimenti. La loro dinamica è accompagnata da un´intensa attività sismica a luoghi tristemente famosa. Per questo nel Convegno è prevista anche una sessione speciale ove dibattere i problemi di zonazione e di previsione e mitigazione degli effetti dannosi dovuti ai terremoti, ivi compresi i pericoli di franamenti e di maremoto che, seppur per fortuna non con la gravità dello tsunami che ha colpito il sud-est asiatico, si sono già verificati anche in Adriatico.

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