• Google+
  • Commenta
15 giugno 2006

Wikimapia: percorsi liberi in rete

Sono pochi, ormai, i navigatori che non hanno mai sentito parlare di Wikipedia, ma per chi si trovasse ad essere uno di costoro, il rimedio &egrav

Sono pochi, ormai, i navigatori che non hanno mai sentito parlare di Wikipedia, ma per chi si trovasse ad essere uno di costoro, il rimedio è semplice: una breve spiegazione può chiarire velocemente l’argomento. Wikipedia è un’enciclopedia libera in rete, un grande registro multimediale nel quale chiunque può inserire una voce, o contribuire allo sviluppo di tutte le altre voci presenti. L’idea alla base di questo interessante progetto rispecchia perfettamente la concezione che l’ha generato: quella di un internet libero, sorgente di sapere collettivo autogenerato e alimentato dagli stessi fruitori.
Di più saranno, forse, coloro che invece non conoscono un altro interessante progetto: Google Maps. Si tratta di un software messo a punto dalla società americana Google che permette di vedere mappe fotografiche di tutto il mondo.
Dall’unione di questi due elementi, Wikipedia e Google Maps, nasce wikimapia: un progetto di mappatura globale libera. Il progetto, appena lanciato, è consultabile tramite il sito www.wikimapia.org e basa il prorpio funzionamento proprio sulle mappe di Google. La differenza è che qui l’utente non deve limitarsi a consultare: può anche partecipare fattivamente all’estensione della rete di mappe presenti. Ad esempio è possibile aggiungere nomi di strade o piazze, nel caso che ancora non siano presenti, oppure scrivere schede di monumenti o posti di particolare rilievo presenti sulle mappe, almeno in quei luoghi in cui la risoluzione lo permette.
Insomma, un ottimo modo per diffondere informazioni o curiosità su città, paesi, piazze, strade del mondo.

Google+
© Riproduzione Riservata