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Le lauree triennali hanno realmente facilitato la vita agli studenti

12 Luglio 2006
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27/09/2021

Ormai è qualche anno che nel nostro ordinamento universitario sono state introdotte le lauree triennali e dunque è arrivato il tempo d Ormai è qualche anno che nel nostro ordinamento universitario sono state introdotte le lauree triennali e dunque è arrivato il tempo di un primo bilancio e per fare ciò si è esaminato le due università più grandi di Roma l’università “La Sapienza” e “Tor Vergata” .



La nostra analisi inizia dalle materie letterarie ed intervistando ed ascoltando i diretti interessati, cioè gli studenti che frequentano le facoltà letterarie, è possibile affermare che il nuovo ordinamento universitario ha ottenuto lo scopo di rendere la vita più facile agli studenti inscritti a questa tipologia di laurea; infatti, il vasto campo dell’universo letterario è stato suddiviso in un numero maggiore di indirizzi con il tentativo volto a cercare di specializzare il più possibile lo studente nel ramo letterario prescelto, e gli esami sono stati resi più snelli, ma più numerosi, quindi si può affermare che lo studente viene aiutato nel suo percorso, in quanto per ogni esame deve studiare meno pagine, ma non per questo deve sapere di meno.
Per quanto riguarda le facoltà politico-giuridiche-economiche, sempre recependo il parere dei diretti interessati, è possibile asserire che hanno avuto non molte variazioni nel grado di difficoltà rispetto ai corsi di laurea del vecchio ordinamento in quanto: gli esami da fare sono molto simili, la modalità del loro superamento è pressoché identico, quindi l’unica facilitazione che si ha è che la laurea breve si consegue dopo tre anni e una specializzazione si ottiene dopo altri due anni. Ma la cosa positiva è comunque che lo studente ha la possibilità di avere un titolo di studio intermedio rispetto al vecchio ordinamento che, se anche in un modo limitato, gli permette di cominciare a muoversi nel mondo del lavoro e comunque da all’interessato una soddisfazione personale.
In ultima analisi esaminando le facoltà scientifiche, si denota che i corsi di laurea non hanno avuto grandi trasformazioni e quindi il grado di difficoltà è pressoché invariato, anche se c’è da registrare lo stesso elemento positivo messo in luce per le facoltà economiche, politiche e giuridiche. L’unica facoltà scientifica che a “Tor Vergata” è stata scorporata, è biologia, che è stata alleggerita di molto, costruendo tanti indirizzi di laurea a livello biologico molto specializzati. Ottenendo in questo modo il risultato di snellire in maniera considerevole la facoltà di biologia. Esempio da seguire!

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