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Unimore: partecipazione modenese al Campionato Formula Student

Redazione Controcampus 26 Luglio 2006

Nella Classe 200, riservata a vetture modificate del 2005, premio per il miglior Design, primo posto assoluto nella prova “Sprint”, primo posto Nella Classe 200, riservata a vetture modificate del 2005, premio per il miglior Design, primo posto assoluto nella prova “Sprint”, primo posto a pari merito nella prova “Skid-Pad” e secondo posto assoluto nella prova “Endurance”; nella Classe 1, riservata alle nuove vetture progettate e realizzate nel 2006, un più che onorevole quindicesimo posto nella classifica generale (primo tra i team italiani e undicesimo fra quelli europei): questo il soddisfacente bilancio del , il team portacolori dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, che ha partecipato nelle settimane scorse al Campionato mondiale universitario , riservato a monoposto progettate e sviluppate interamente da studenti.

Un resoconto sulla partecipazione modenese al Campionato è stato presentato martedì 25 luglio 2006 alla facoltà di Ingegneria di Modena, presenti studenti e docenti del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Civile che hanno assistito l’iniziativa da un punto di vista organizzativo, logistico, tecnico e amministrativo, autorità accademiche, rappresentanti istituzionali e sponsor del progetto.

Per il team modenese, presente alla manifestazione, ospitata a Bruntingthorpe (UK) dal 5 all’8 luglio 2006, con due vetture, una delle quali di nuova concezione (n. 45) e l’altra (n. 245) risultato di interventi migliorativi apportati sulla monoposto dell’anno precedente, si è trattato della terza partecipazione. L’Italia per l’occasione era rappresentata anche dagli equipaggi del Politecnico di Milano e del Politecnico di Torino.

“Per l’Ateneo – ha sottolineato il Rettore prof. Gian Carlo Pellacani – è senz’altro positivo che da questo confronto i nostri giovani siano usciti primi tra gli equipaggi italiani, ma soprattutto credo vada apprezzata la dimostrazione di competenza e di preparazione di cui hanno dato prova. Per una città che è la capitale dei motori questo risultato conferma che la nostra tradizione motoristica sa stare ancora al vertice”.

è una rassegna, aperta esclusivamente a gruppi studenteschi, organizzata da una ventina d’anni dalla SAE (Society of Automotive Engineers), col patrocinio della ImechE (Istitution of Mechanical Engineers), ospitata a Bruntingthorpe nella contea di Leicester, che mette a confronto non solo le abilità di guida dei partecipanti, ma anche, e soprattutto, le capacità progettuali, sia da un punto di vista prestazionale che dei costi. Nel 2006 le adesioni sono state un’ottantina, provenienti da tutta Europa, Nord America e persino dall’India.

Davvero singolare la composizione della classifica generale, che combina il punteggio, ripartendolo attraverso un giudizio che tiene conto sia delle caratteristiche tecnico/economiche (analisi tecnica del progetto; analisi dei costi; presentazione da parte del team), che delle caratteristiche prestazionali pure (tempo di percorrenza dell’otto; autocross; accelerazione sui 75 metri) e prestazioni in prova di durata, ovvero “endurance” (con annessa valutazione del consumo di carburante) delle vetture partecipanti.

“La prima cosa da sottolineare – commenta il prof. Enrico Mattarelli, docente di Motori della facoltà di Ingegneria di Modena e Faculty advisor del MadModena Racers – è la consistenza dei risultati conseguiti dal team in questi tre anni di partecipazione: ogni volta è stato fatto tesoro delle esperienze precedenti, correggendo gli errori e proseguendo lo sviluppo della macchina nelle direzioni rivelatesi più promettenti. Ed ogni anno gli sforzi dei ragazzi sono stati premiati dal riconoscimento dei giudici , da un incremento delle prestazioni in pista , e, di conseguenza, da un passo avanti nella classifica generale. Questo quindicesimo posto in Classe 1 ottenuto quest’anno (su 60 team partecipanti) rappresenta un salto in avanti di ben 6 posizioni, mentre il secondo posto in Classe 200 dimostra il livello di organizzazione di questo team, uno dei pochissimi in grado di presentarsi alla manifestazione con due macchine per gareggiare in due classi differenti. Nonostante fosse già la mia seconda esperienza alla Formula Student, anche quest’anno sono rimasto sbalordito dalla competenza e dall’impegno con cui i ragazzi lavoravano a ritmo serrato intorno alle macchine per prepararle alle varie prove. Sono assolutamente convinto che proseguendo su questa strada, magari con quel pizzico di fortuna che quest’anno è mancato, si possa ancora migliorare: già dall’anno prossimo i MadModena Racers possono e devono aspirare alla Top Ten”.

Per questo appuntamento gli studenti della facoltà di Ingegneria di Modena hanno progettato e realizzato la loro terza monoposto. Inoltre, hanno lavorato sul progetto della vettura del 2005, introducendo nuove soluzioni tecniche mirate a migliorare i problemi strutturali registrati nella passata edizione ed hanno anche utilizzato i materiali compositi per diminuire il peso totale della vettura aumentandone le prestazioni in pista.

A partire dalla prima partecipazione nel 2004, durante la quale ottennero il 37° posto, il progresso e le soddisfazioni sono stati costanti: già nell’edizione 2005, pur non concludendo la prova, conquistarono il 21°posto e quest’anno sono state scalate altre importante posizioni.

“Non si deve dimenticare – sottolinea Alessandro Balboni, storico portavoce del MadModena Racers – la crescita di competenze e del numero di studenti del nostro team, che nei tre anni di vita di questo progetto è passato da 10 studenti agli attuali 18-19 studenti più il Professore di riferimento. Tale trasferta è stata affrontata con lo spirito di insegnare e far fare esperienza agli studenti più giovani ancora poco coinvolti in questa opera così complessa e completa, poichè il gruppo che ha visto nascere l’esperienza della Formula Student presso l’Ateneo modenese-reggiano fra pochi mesi si laureerà ed è necessario conservare il bagaglio di conoscenze, relazioni e maturità fino ad ora acquisito. Il prossimo progetto 2007 è pertanto decisivo per la possibilità di tramandare agli studenti che resteranno gli insegnamenti appresi in questi anni di lavoro, e a questo proposito stiamo collaborando con le autorità dell’Ateneo per trovare una configurazione che permetta la permanenza part-time degli studenti fin’ora più attivi come consulenti-supervisori del progetto in quest’anno di transizione”.

Gli studenti che hanno partecipato alla trasferta inglese sono: Gabriele Armando, Matteo Bagatti, Alessandro Balboni, Fabio Bassi, Andrea Buccolieri, Fabio Canalini, Francesco De Leonardis, Filippo Fangarezzi, Antonio Foderaro, Carlo Alberto Gant, Francesco La Tanza, Giuseppe Martino, Vincenzo Perrone, Franco Sala, Luca Serafini, Antonio Trotta e Matteo Trevisan. I docenti di riferimento per l’attuale anno di progetto sono stati il prof. Giovanni Sebastiano Barozzi in qualità di coordinatore generale del progetto, il prof. Enrico Mattarelli, che li ha accompagnati anche nella trasferta, il prof. Antonio Strozzi e lo stesso Rettore prof. Gian Carlo Pellacani.

Significativo ai fini della partecipazione studentesca al Campionato l’apporto degli sponsor economici, che hanno reso possibile un’esperienza di questa portata davvero preziosa per gli iscritti di ingegneria, e degli gli sponsor tecnici che, fornendo particolari meccanici di elevato valore tecnico, hanno creduto nel valore formativo di questo ambizioso progetto, oltre che degli stessi docenti del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Civile che ha concesso anche la disponibilità di attrezzature e personale e l’accesso ai laboratori in orari notturni e festivi.

Fra gli sponsor economici vanno citati: la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, l’Università di Modena e Reggio Emilia, la Camera di Commercio Modena, la Regione Emilia-Romagna, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Unicredit Banca, la Provincia di Modena, il Comune di Modena, la Confindustria, la Caprari, RCM, LegaCoop, NSM, SIR, Italpizza, TecnoEffe, l’Autoclub Modena, la Sima, la Bonollo, l’Anderlini Luciano, la System, la CNA, la Lapam, la Ceramica Sola Graziella, l’Elettro-In, l’Aci, la Manutencoop, la CNH-New Holland, la Coop Bilanciai, la Coperativa Costruzioni e la Newton Serigrafia. Mentre fra gli sponsor tecnici vanno ricordati i contributi di: HPE-Tubi Style, DueRre, DTM Technologies, Faber, Duna-CORRADINI, Grimeca, Cocchi Uberto, Beretta, Extrema Kart, Glò, Elicel, Efi Technology, Spal, Mollificio OF e Robby Moto.

Nel loro lavoro gli studenti nei mesi che hanno preceduto la spedizione sono stati fra l’altro affiancati e assistiti da: Guerino Gasparini, dall’ing. Pietro Comandini, dal dott. Enrico Ruini, da Walter Meglioli, da Fausto Lettieri, dal Presidente del Gruppo Sportivo Extrema Karting dott. Zoboli, da Luigi Visco, da Ivano Reggiani, da Davide Momicchioli. Essenziale, come sempre in questi tre anni, il contributo di idee e di consigli forniti da Vincenzo Bellentani.

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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto