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11 agosto 2006

Alla Sapienza si studia Chimica forense

“Squadra speciale La Sapienza”: strizzando l’occhio alla popolare serie televisiva “CSI”, così hanno denonimato le nuove figure che l’unive

“Squadra speciale La Sapienza”: strizzando l’occhio alla popolare serie televisiva “CSI”, così hanno denonimato le nuove figure che l’università romana formerà a partire dall’anno accademico 2006/2007, con l’attivazione del corso di laurea specialistica in Chimica analitica forense. L’obiettivo è quello di fornire una competenza legale ai chimici che analizzano i dati della scena del crimine, in modo che acquisiscano una coscienza investigativa indispensabile al buon utilizzo delle prove per scoprire il criminale.
Chi conseguirà questa laurea, quindi, dovrà conciliare istinto e rigore scientifico, come spiega Roberta Curini, docente del corso: “Il chimico che ha dalla sua una conoscenza approfondita delle normative giuridiche nazionali ed internazionali, è in grado di fornire quelle prove incontestabili che servono in fase dibattimentale per inchiodare i sospetti. Questo vuol dire che oltre all’attività di analisi bisogna anche sviluppare dei criteri di indagine adatti a sopperire le richieste legali, e le necessità operative: un vero chimico non può prescindere dall’essere anche un buon investigatore.”
Anche il vicequestore della Polizia Scientifica, Silio Bossi, ha espresso la sua approvazione, aggiungendo fascino ad un mestiere che si presenta già stimolante: “Arrivare a scoperchiare il mistero dell’esistenza umana, riconoscendo anche la propria vita nelle debolezze altrui. E’ un po’ come quello che accadde ad Edipo: cercava l’assassino di suo padre, senza sapere di essere stato proprio lui. Nessuno lo sa, ma c’è una malinconia insondabile nel mestiere di investigatore.”
In concreto, ecco il programma del corso pubblicato nel sito de La Sapienza: “Il ruolo della Chimica Analitica alle attività forensi – peritali. Norme e loro applicazioni. La formazione della “prova” scientifica: dal sopralluogo, al campionamento, al dibattimento. Gli Esplosivi: definizioni, proprietà, classificazioni, le indagini. Chimica delle armi da fuoco: cenni di balistica, i residui dello sparo, le tracce del maneggio. Gli infiammabili e le indagini sulle cause dell’incendio. Le microtracce: fibre, frammenti di vetro, tracce di vernici. Impronte papillari digitali e palmari; metodi di esaltazione, classificazione e comparazione. I farmaci e le sostanze d’abuso. Sostanze tossiche. Campioni biologici. Valutazione e uso di test di screening. Procedure analitiche di conferma. Contaminanti e sostanze vietate negli alimenti: determinazione.”

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