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3 agosto 2006

Campus e Università. La “via romana” della Sapienza

Con circa 80.000 studenti, è il più grande Ateneo italiano. Tra i più grandi in Europa. Nel 2003 si sono festeggiati i settec

Con circa 80.000 studenti, è il più grande Ateneo italiano. Tra i più grandi in Europa. Nel 2003 si sono festeggiati i settecento anni dalla sua fondazione, nel 1303, ad opera di Bonifacio VII. Ora, quel cancello in Piazzale Aldo Moro, si apre maestoso alle vie della “Sapienza” in un sentiero diramato in vicoli angusti e viali spaziosi, sotto gli occhi imperscrutabili della Minerva che osserva il viavai di studenti, professori, segretari e dirigenti. Indaffarati, tesi di prima mattina, stanchi ma rilassati a fine giornata. Come una cittadina, popolata e ricca di servizi, che pullula di vita, animata nelle fresche serate d’inverno e nei caldi pomeriggi d’estate. Con piscine, biblioteche, parchi e campi da gioco. Insomma, una struttura residenziale completa. Questo diventerà lo storico polo universitario romano. Si allargherà e dislocherà, pur mantenendo la centralità operativa in Viale dell’Università, in quattro campus di grandi dimensioni, con superficie pari o superiore a 30.000 mq, in varie zone della Città, con servizi aperti al quartiere. E’ iniziata così la riqualificazione del quadrato piacentiano”, già progettato come campus negli anni ’30, ora soggetto al restauro di alcuni edifici e alla pedonalizzazione. Quasi 2.500 posti letto saranno invece offerti nel Campus di Pietralata, a cui se ne aggiungeranno altri 700, divisi tra la struttura residenziale del complesso di Santa Maria della Pietà, già restaurata in occasione del Giubileo e l’area dell’ex Snia Viscosa, dove sorgeranno residenze per ulteriori 300 posti letto. “Non è più quindi la città che va verso la “la Sapienza” ma “la Sapienza” che va verso la città”, afferma il Rettore Prof. Renato Guarini durante il recente convegno “Città e Università: Campus universitari, a cui hanno partecipato anche i Rettori di “Roma 3” e “Tor Vergata”. “Questo processo – continua – non può non coinvolgere anche il modello di campus universitario. Un modello che è interpretato da “la Sapienza” non semplicemente come polo universitario integrato – didattica, ricerca, residenze, servizi – ma come polo universitario aperto al quartiere e a tutti i cittadini romani, sopratutto per gli aspetti culturali e di socializzazione. E’ questa evidentemente un’ interpretazione avanzata del campus, che va oltre il modello diffuso negli Stati Uniti. E’ per così dire – conclude – una “via europea” al campus o forse una via squisitamente “romana”.

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