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18 agosto 2006

Grandi domani

Che cosa sta a significare “grandi domani”? Non preoccupatevi non è il titolo di un romanzo, o la storia di qualche soap americana,Che cosa sta a significare “grandi domani”? Non preoccupatevi non è il titolo di un romanzo, o la storia di qualche soap americana, ma solo un nuovo articolo del vostro venanzio che come il solito deve indagare, riflettere, analizzare la società, la vita, il mondo che ci circonda, parlando di un argomento che risulta essere di gran attualità, in altre parole la difficoltà di allontanarsi dalla propria famiglia ad una certa età, di evitare di sposarsi, di continuare a fare il cosiddetto “figlio di papà” anche dopo i fatidici trent’anni. Dopo aver chiesto ad un mucchio di gente è venuto fuori un bel quadro di picasso, che mi ha fatto comprendere che la situazione presenta variegate sfaccettature.Tra le problematiche maggiori vi è il costo della vita, oggi sposarsi costa molto, per non parlare dell’acquisto della prima casa. Altre motivazioni riguardano la paura di fallimenti matrimoniali che sono all’ordine del giorno, ma il dato più rilevante sembra essere la comodità della propria famiglia, mamma e papà sono ancora indispensabili e questo significa non prendere una propria strada, aggiungiamoci poi la poca predisposizione ad assumersi responsabilità, quasi avessimo di fronte tanti adolescenti ma con quasi 30 anni d’età. Ho capito che forse in questi anni la paura del futuro sembra attanagliare parecchi di noi, forse le certezze mancano, i presupposti sociali stanno venendo meno, e quindi la famiglia originaria sembra essere ancora il rifugio sicuro, il nido caldo ed accogliente dove ancora ascoltano le tue richieste d’aiuto (in un mondo dove nessuno ascolta, e tutto deve essere efficiente), dove ancora sei te stesso. Bisogna rischiare ragazzi, dobbiamo trovare lo stimolo per diventare uomini perché la vita lo pretende, perché essa ci consegna il domani e noi dobbiamo costruirlo nel migliore dei modi, non possiamo scappare e nasconderci ogni volta nel nostro nido come bambini indifesi. Quel luogo è temporaneo e un giorno ne saremo sprovvisti. Viviamo le nostre esperienze, le nostre difficoltà, i fallimenti, i traguardi, e tutto quello che comporta il vivere quotidiano, questo sarà la nostra forza per essere creatori di una famiglia e di un modo per portarla avanti negli anni.

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