• Google+
  • Commenta
23 agosto 2006

I dottori muratori: il volontariato estivo degli ‘Universitari costruttori’

Da settembre a giugno, come la maggior parte degli studenti italiani, sono immersi nella loro vita universitaria tra una lezione da frequentare

Da settembre a giugno, come la maggior parte degli studenti italiani, sono immersi nella loro vita universitaria tra una lezione da frequentare ed un esame da sostenere, ma appena arriva l’estate impugnano cazzuola, paletta e livella per aiutare chi si trova in difficoltà. Hanno da poco festeggiato i quarant’anni di attività gli ‘Universitari Costruttori’ (‘UC’, come amano farsi chiamare): si tratta di un gruppo costituito da universitari ed ex-studenti che da quasi mezzo secolo trascorre le proprie vacanze in giro per l’Italia ad innalzare muri, impastare cemento e costruire case. Un modo tutto particolare di fare volontariato, visto che di ‘dottori’ disposti a fare i muratori di questi tempi è davvero difficile trovarne. L’idea di riunire degli universitari, capaci di impegnare le loro vacanze per fare volontariato, venne al padre Mario Ciman, gesuita, che nell’estate del 1966 reclutò uno sparuto gruppetto di studenti dell’Ateneo veneto per aiutare una famiglia padovana composta da 12 persone, che vivevano in pochi metri quadri. L’esperienza degli universitari costruttori di padre Ciman risultò essere una idea vincente di volontariato: gratificante per dei giovani concreti e pieni di spirito di intraprendenza, utile per persone che vivevano particolari situazioni di disagio.
“Sono ormai quarant’anni che facciamo questo tipo di volontariato – spiega Marco Rubini, uno dei veterani del gruppo, ingegnere, impiegato in un’azienda – da un piccolo gruppetto di universitari si riuscì a toccare, subito dopo il terremoto in Friuli, la quota record di 800 costruttori. Oggi siamo molto di meno, ma riusciamo ugualmente a portare a termine i nostri obiettivi con cantieri sparsi in tutta Italia”. Da Padova l’esperienza estiva dei manovali universitari ha piantato solide basi a Milano, Roma, Napoli e in Sicilia, ancora oggi universitari ed ex studenti lavorano a braccetto per portare a termine progetti concreti, impegnando la loro estate. “Adesso lavoriamo – continua l’ingegner Rubini – solo con comunità di accoglienza di tossicodipendenti, disabili o minori, che richiedono un aiuto di tipo edilizio e che non possono permettersi di pagare manodopera specializzata. Loro ci forniscono il materiale e a tutto il resto pensiamo noi. Per questa estate abbiamo in progetto di portare avanti tre cantieri – conclude Rubini – a Bologna costruiremo un box all’interno di una struttura di ippoterapia per il recupero fisico e mentale dei diversamente abili, mentre a Palermo e in provincia di Sondrio ristruttureremo dei locali per far funzionare al meglio delle strutture che si occupano rispettivamente dell’accoglienza di donne maltrattate e di assistenza ai malati psichiatrici. In fondo il nostro è un modo come un altro di passare una vacanza facendo del volontariato e vedere i frutti del proprio lavoro prendere pian piano forma. Proprio come il muro di una casa”.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy