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11 agosto 2006

I rettori contro l’emendamento Bersani

Secondo quello che è stato da molti definito “maxi-emendamento” al decreto legge Bersani-Visco, le Università saranno tra quei sogge

Secondo quello che è stato da molti definito “maxi-emendamento” al decreto legge Bersani-Visco, le Università saranno tra quei soggetti che nel triennio 2007-2009 dovranno ridurre le proprie spese sui consumi intermedi del 20%. Meglio chiarire di cosa stiamo parlando. Con “spese intermedie”, termine utilizzato nell’art 22 del decreto succitato, si intendono quelle relative ad elettricità, acqua, computer, carta, insomma, elementi che potrebbero essere definiti anche primari, data la loro importanza insostituibile in un istituto universitario. Immediata è stata, dunque, la protesta dei rettori di numerose sedi universitarie, nonchè del presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (la CRUI) Guido Trombetti. Con diversi mezzi personaggi competenti, perchè da una vita a contatto con il mondo accademico, si sono espressi contro questa misura, denunciando l’ordine di priorità costituito dal governo, che pare non lasciare alcuno spazio di crescità all’istruzione universitaria. Così Trombetti si interroga, con amara ironia, in un articolo pubblicato dal Mattino, sulla vera utlità delle Università: “forse se il governo ha deciso di tagliare questi fondi è perchè considera le università solo futili ritrovi di perdigiorno, insomma, un lusso per il nostro paese”.
Contro questa decisione dell’esecutivo si è schierato, a fianco dei rettori, il Ministro dell’Università e della Ricerca, l’onorevole Fabio Mussi. Il provvedimento, infatti, come egli stesso ha dichiarato, “appare in netto contrasto con il programma dell’Unione, con le dichiarazioni programmatiche di Prodi alle Camere, con il programma del Ministero presentato in Parlamento”. Certo, anche lo stesso Mussi riconosce la necessità, per la comunità scientifica, di “stringere la cinghia”, ma da qui alla legge finanziaria del 2007, beh, ce ne passa! E proprio per questo il Ministro minaccia dimissioni.

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