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3 agosto 2006

Il fumetto indipendente

Il fumetto indipendente e la sua contemporaneità, è stato presentato al pubblico dal 7 giugno al 27 luglio 2006 nella Sala Santa

Il fumetto indipendente e la sua contemporaneità, è stato presentato al pubblico dal 7 giugno al 27 luglio 2006 nella Sala Santa Rita (in Piazza Campitelli). Le opere in esposizione sono degli artisti: Maurizio Rubichini, Davide Reviati, Stefano Misesti, insieme ad una rassegna di animazione (CTRL+ALT+TOONS). Il segno a china nera nelle tavole viene svelato morbido e preciso, anche i colori sono stati ben distesi e risultano cangianti e brillanti. Domina la mostra il rapporto dell’uomo (soggetto del fumetto) con il mondo moderno ed il tema del verosimile con cui raccontare il reale in chiave suggestiva e metaforica. I tre autori presentati, rappresentano la scena indipendente del fumetto italiano, una tipologia di elaborati realizzati in totale libertà grafica e narrativa, a commentare il nostro mondo attuale negli aspetti più intimi e personali così come in quelli sociali se non esplicitamente politici. Ancora una volta quindi, si rivela il valore esplicito del medium fumetto come espressione artistica, un linguaggio ricco di codici e proprie regole interne. Un modo di raccontare fortemente sviluppato e non un sottogenere da utilizzare come momento di svago e relax. Gli amanti del genere e coloro che hanno approfondito il “testo fumetto” come complesso sistema segnico conoscono le potenzialità ed il fascino legato ad un mondo di immagini leggibili nella linearità di un percorso sequenziale (vignetta dopo vignetta). Will Eisner, uno dei più importanti autori mondiali, definisce appunto il genere: arte sequenziale e si dichiara in grado (e a ragione) di poter trattare con matita alla mano e fantasia qualsiasi argomento: dall’arte alla letteratura, dal cinema al teatro.. Il tema della forma in movimento, visibile nelle proiezioni è stato frutto del lavoro di alcuni fumettisti indipendenti: Gianluca Costantini, Davide Ragona, Davide Saraceno, Manfred Regen etc.. Lavori che hanno esercitato una spinta propulsiva nella creatività di tutti coloro che sono andati ad osservare le tavole (tecnica mista) esposte nei pannelli della Sala centrale. Il fumetto è uno strumento, un gioco, un discorso o semplicemente uno dei tanti mondi che si può decidere di varcare. Ad una prima visione può sembrare semplice, quasi per bambini, ma è vero tutto il contrario. Tutto ciò che è visibile è frutto di una scelta compositiva dell’autore, la semplificazione di alcuni motivi e l’utilizzo di associazioni visive è la conseguenza di scelte. Semplificare l’insieme è un lavoro di sintesi che si ottiene dopo anni di studio e studio dell’impianto grafico in cui versa immagine. A tutti coloro che mi stanno leggendo in questo momento consiglio di acquistare un fumetto, di osservare le strisce, di provare ad inventare un linguaggio proprio (o nel caso questo non venisse spontaneo), di fermarsi a pensare anche solo per un momento alla difficoltà di inventarsi un mondo originale di personaggi e significati. In fondo pur sempre verosimili al reale da cui vengono inevitabilmente attinte le tematiche principali della vita.

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