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3 agosto 2006

Il prezzo dell’alcool

E stato stilato dalla commissione europea il “rapporto alcool”, un attento studio che analizza l’impatto sociale, sanitario ed economico dell’alco

E stato stilato dalla commissione europea il “rapporto alcool”, un attento studio che analizza l’impatto sociale, sanitario ed economico dell’alcool in Europa, un fenomeno con tendenza in aumento in tutta Europa. Emerge chiaramente, infatti, che l’Europa risulta il continente dove il consumo di bevande alcoliche è il più alto al mondo e che gli stili ed i livelli di consumo dei vari Paesi che la costituiscono sono molto più vicini di quanto sia comunemente creduto.
Il documento, di 400 pagine, è stato presentato al Parlamento europeo di Bruxelles,ed è disponibile in lingua inglese anche su internet.
I dati che emergono dal rapporto sono sconcertanti: ogni anno le bevande alcoliche uccidono in Europa 115.000 persone e costano alla società 125 miliardi di euro, pari all’1,3% del PIL europeo. L’alcool è responsabile per il 7,4% di tutte le malattie e morti premature e rappresenta uno dei maggiori problemi sanitari in Europa: il suo consumo causa circa 60 differenti tipi di patologie e situazioni a rischio, compresi incidenti e ferite, problemi mentali e comportamentali, cancro, malattie cardiache e ictus.
L’alcool è una causa importante di danni a persone terze, inclusi circa 60.000 bambini nati sottopeso, fino a 9 milioni di bambini che vivono in famiglie che sono sconvolte dall’alcool, 10.000 morti innocenti di alcool passivo sulle strade, e oltre 2.000 omicidi ogni anno.
I costi sociali di questo flagello in Europa sono equivalenti a 650 euro ogni famiglia, limitandosi a considerare le malattie, gli incidenti, le ferite, i crimini e la perdita di produttività.
Nel documento sono evidenziate le basi sulle quali la Commissione Europea fonderà la sua prima strategia sull’alcool, attesa entro fine 2006. Il rapporto aiuterà a fare chiarezza su un tema in cui l’allarme sociale è al minimo, nonostante le morti e le invalidità causate dalle bevande alcoliche, e dove invece si continua ad esaltare la cultura del vino e delle altre bevande alcoliche come se fosse un comportamento adulto, responsabile e persino alla moda.
Contrariamente a quanto l’industria delle bevande alcoliche ha cercato di far credere finora, le sole campagne di educazione non bastano a ridurre il danno causato dal bere: il rapporto mostra che gli interventi devono essere molto più incisivi, se si vuole veramente ridurre il pedaggio pesantissimo che oggi paghiamo a questa sostanza.

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