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23 agosto 2006

La memoria usurpata

“Ieri stragi naziste, oggi stragi israeliane”: così titolava il comunicato dell’Ucoii, l’Unione delle comunità islamiche in Italia, pubblicato a pagam“Ieri stragi naziste, oggi stragi israeliane”: così titolava il comunicato dell’Ucoii, l’Unione delle comunità islamiche in Italia, pubblicato a pagamento sabato 19 agosto sui quotidiani Il resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno. Una pagina che elencava con estrema minuzia tutte le stragi “della guerra israeliana contro il Libano e la Palestina” avvenute da Sabra a Chatila nel 1982 ed a Jenin nel 2002, fino agli ultimi avvenimenti di Gaza e Qana. Un messaggio che invitava gli italiani e le italiane a “dedicare cinque minuti a questa lettura”, poiché “mentre state leggendo ci sono innocenti che muoiono”. Per poi concludere con l’equazione delirante: “Marzabotto uguale Gaza, Fosse Ardeatine uguale Libano”. E con un monito “Ora nessuno potrà dire: Io non lo sapevo”. L’iniziativa – ha spiegato il Presidente dell’Ucoii Mohamed Nuor Dachan, un medico siriano da quarant’anni in Italia e membro della Consulta islamica – è stata motivata dal fatto che “davanti ad una tragedia così grave, l’informazione era distorta e non si riusciva a capire chi era l’accusato e chi l’accusatore. E se ci saranno polemiche è perché sono state portate allo scoperto le tragedie israeliane”.
Parole che hanno ovviamente provocato sconcerto ed una condanna praticamente unanime. L’Unione delle comunità ebraiche italiane si dice “indignata per il contenuto della pagina a pagamento pubblicata dall’Ucoii”, ne contesta il contenuto e “denuncia – sottolinea il presidente dell’Unione Renzo Gattegna – il tentativo di usare strumentalmente momenti tragici della storia e della memoria collettiva italiana per effettuare accostamenti privi di qualsiasi fondamento con l’attuale situazione mediorientale”.
Criticare Israele è legittimo. Lo fanno in molti, soprattutto in questi giorni. Non essere d’accordo con la condotta politica di Olmert è senza dubbio una posizione rispettabile, ma paragonare i soldati israeliani alle SS naziste, le operazioni militari dello Stato Ebraico con i crimini di Hitler, le Fosse Ardeatine con il Libano è francamente troppo, è a dir poco ripugnante. E lo è ancor di più se questi paragoni vengono fatti dal Presidente dell’Ucoii, un’organizzazione che dice di controllare l’85% delle moschee italiane e che fa parte della Consulta islamica – tesa a favorire l’Islam moderato. Un messaggio – quello di Mohamed Nuor Dachan – che difficilmente può non essere definito antisemita. In quel comunicato non si stavano solamente elencando 73 stragi, non si stavano semplicemente compiangendo i morti causati dall’esercito israeliano. C’era qualcosa in più, un qualcosa di stonato, di allucinato, di fanatico. E la prova ne sono i paragoni tirati in ballo, del tutto fuori luogo, fra l’attuale situazione mediorientale ed il passato tragicamente famoso per noi italiani. Un passato che Mohamed Nuor Dachan, da quarant’anni in Italia, dovrebbe conoscere e rispettare.
Non usurpare.

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