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6 agosto 2006

La Sapienza vola sopra al Polo Nord

Il suo nome e’ PEGASO (Polar Explorer for Geomagnetism And other Scientific Observations) ed e’ una piccola navicella scientifica costruita da un

Il suo nome e’ PEGASO (Polar Explorer for Geomagnetism And other Scientific Observations) ed e’ una piccola navicella scientifica costruita da un èquipe dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma che, il 14 giugno 2006, e’ stata lanciata dalle isole Svalbard (Norvegia) per mezzo di un pallone stratosferico di 10,000 metri cubi.
Un piccolo gruppo di scienziati e tecnici dell’Università di Roma La Sapienza, coordinati da Silvia Masi, ricercatrice del Dipartimento di Fisica dell’università romana, con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana e dell’ente norvegese Androya Rocket Range, hanno cosi potuto effettuare, per la prima volta, una circumnavigazione completa del polo nord con un pallone stratosferico.
PEGASO infatti, partito dalle isole Svalbard, ha proseguito nella direzione della Groenlandia, per poi volare a Nord del Canada e dell’Alaska e infine tornare sopra i cieli della Groenlandia.
Il viaggio a questo punto e’ stato interrotto dai ricercatori e lo strumento fatto atterrare con un paracadute azionato da un telecomando.
Lo strumento PEGASO grazie al sistema di alimentazione a pannelli solari, al sistema di localizzazione GPS e infine al sistema di comunicazione basato sui satelliti IRIDIUM, ha eseguito misure di geomagnetismo e definito alcune anomali geomagnetiche nella regione polare.
Il vantaggio della sonda su pallone, rispetto alla misurazione da terra e a quella da satellite, sta proprio nell’ eccellente modalita’ di copertura delle scale tra 100 e 500 km rispettivamente troppo grandi e troppo piccole se esaminate con gli altri due mezzi.

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