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11 agosto 2006

Milano: cani sul menù?

L’AIDAA (Associazione in Difesa degli Animali e dell’Ambiente) ha presentato un esposto alla procura di Milano e all’Asl, secondo il quale nei ri

L’AIDAA (Associazione in Difesa degli Animali e dell’Ambiente) ha presentato un esposto alla procura di Milano e all’Asl, secondo il quale nei ristoranti della Chinatown milanese verrebbe servita, ai clienti cinesi più facoltosi, carne di cane.
«Le segnalazioni che ci sono arrivate sono da brivido e per questo chiediamo alle forze dell’ordine di verificare se davvero nella chinatown milanese è possibile ordinare e mangiare carne di cucciolo di cane, in particolare piccoli San Bernardo – afferma Lorenzo Croce, presidente Aidaa – I proprietari dei ristoranti acquisterebbero i cuccioli attraverso annunci internet e su riviste specializzate in annunci e poi una volta nascosti nelle cucine di cinque o sei ristoranti cinesi gli animali uccisi sarebbero serviti a clienti compiacenti di nazionalità cinese che potrebbero scegliere anche il cane più appetitoso e vederselo poi ammazzare e cucinare davanti agli occhi».
In effetti in Cina la carne di cane è considerata un cibo normale, in particolare verrebbe usata quella della razza Chow Chow, alla quale pare che quella di San Bernardo somigli molto.
Attualmente in Italia vige una legge che vieta la macellazione di animali d’affezione, in questa fortunata lista compaiono cani, gatti e altri animali, ma non i cavalli la cui carne viene consumata in modo legale in Italia, fatto che sarebbe scandaloso per ogni abitante inglese, per i quali gli equini sono considerati a tutti gli effetti animali da compagnia.

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