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3 agosto 2006

Serial Killer

Tracce di sangue sulle scarpe – è ancora tiepido – non lontano da qui c’è chi respira affannosamente gli ultimi secondi della sua vi

Tracce di sangue sulle scarpe – è ancora tiepido – non lontano da qui c’è chi respira affannosamente gli ultimi secondi della sua vita; la memoria non dà molto spazio al ricordo, nella mente di un serial killer.
Da piccolo collezionava lettere, messaggi, cartoline; poi foto, capelli e profumi di quelle bambine così distanti, così lontane dalla putrida merda in cui adesso si trova nascosto…
“Nasconditi, svelto, c’è qualcuno… anche a quest’ora, perdio!!! C’è qualcuno… c’è sempre qualcuno che si trascina per le mie strade… ‘ffanculo, è soltanto un barbone del cazzo… o forse un tossico in cerca di un posto dove strapparsi una vena… inutile ucciderlo: ci pensa già da sè…”
Il rumore assordante dei copertoni che curvano sull’asfalto bagnato riempie tutta la periferia della sua città; impossibile parlare con altri che se… almeno in quell’ombra dove resta ancora, immobile, tra cicche, immondizia e quella pioggia sottile che da sempre gli fa da fedele compagna: a volte ne approfitta per pulirsi le mani… o le armi, ma che differenza fa?
“Un minuto, un minuto ancora… non posso certo dormire qui, con in tasca questo cazzo di coltello avvolto nel nylon di quelle cazzo di calze… già, portava calze a rete la stronza… aspetta, come dicono? ah, sì ‘la violenza non può che generare violenza’… certo, certo… chissà se le piaceva il sesso sadomaso?”
A volte ci si dimentica di ogni motivo, ogni dettaglio scompare, fino a lasciare una voglia insana di riuscire a spiegarsi il senso di quei vestiti sporchi o bagnati, di quelle notti passate lontano da amici o parenti; non sempre la scusa del sonno riesce a sopire quella nostra squallida necessità di sentirci innocenti… ed allora bisogna tornare fuori, per cercare qualcuna a cui chiedere se ha bisogno di una mano, per abbandonare finalmente questa valle di lacrime.
“Una cosa è certa, qualora diventassi un serial killer, tu saresti la prima della lista… poi non venirmi a dire che non ti ho amato… poi non venirmi a dire che non ti ho amato…”

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