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11 agosto 2006

Unicam: Università 3X2? Non diciamo sciocchezze e impariamo dalla Costituzione

Il Rettore di Unicam Fulvio Esposito tuona contro le banalizzazioni sulle riduzioni delle tasse agli studenti: “l’Università che offre l’i

Il Rettore di Unicam Fulvio Esposito tuona contro le banalizzazioni sulle riduzioni delle tasse agli studenti: “l’Università che offre l’iscrizione gratuita per le ‘Lauree scientifiche’, attraverso un consapevole sacrificio del proprio budget, dà concreta attuazione al dettato degli articoli 3 e 34 della Costituzione.”

Camerino, 10 agosto 2006 – Estate tempo di vacanze. E di saldi; sotto accusa le Università, ree di fare sconti sulle tasse di iscrizione e di assomigliare sempre più a supermercati, dove si pianificano tecniche di marketing per attrarre clienti: non 3+2, quindi, bensì 3×2, quasi a voler sgomberare gli scaffali del “discount del sapere”, con offerte a “poco prezzo, poco impegno” di lauree e master.
“Siamo seri.” – risponde seccato alle polemiche che investono le Università, il Rettore di Unicam Fulvio Esposito – “Proviamo un po’ a riflettere sulla disomogeneità sociale ed economica del nostro Paese. Nelle mie ‘classi’ sono sempre presenti proporzioni elevate, spesso addirittura maggioritarie, di ragazze e ragazzi che, per mantenersi agli studi, svolgono attività lavorative (di regola part time o occasionali, anche se non mancano persone che svolgono attività a tempo pieno).
In questo contesto, l’Università che offre l’iscrizione gratuita (o meglio, una borsa di studio d’importo pari a quello delle tasse) per alcune Lauree di importanza strategica per lo sviluppo del Paese, cercando così di contrastare i luoghi comuni legati alla presunta bassa occupabilità dei laureati ‘scientifici’ e di far accostare a certe discipline (come la matematica, la fisica, la chimica) anche chi appartiene a strati sociali per i quali 800 Euro annui rappresentano un deterrente, non fa altro che dare – attraverso un consapevole sacrificio del proprio budget – concreta attuazione al dettato degli articoli 3 e 34 della Costituzione; altro che supermercato! L’Università di Camerino non trae alcun profitto dal fatto che le matricole di Chimica, anche grazie a questo incentivo, sono passate da 12 a 24, ma il sistema produttivo marchigiano forse trarrà profitto dall’aver a disposizione qualche buon chimico in più (e lo stesso potrei dire per fisici e matematici)”.
“Quest’anno – prosegue Esposito – abbiamo aggiunto ai “Corsi incentivati” anche quelli in lingua inglese (Laurea in Biotecnologie, Laurea Magistrale in Fisica ed in Water Management). L’abbiamo fatto per contrastare il ‘deterrente’ ancora rappresentato, purtroppo (per gli studenti italiani) dall’uso della lingua inglese.
Pure qui non ci guadagnamo niente, ma cerchiamo di invertire la tendenza alla marginalizzazione, alla provincializzazione del sistema universitario italiano. Bollare come ‘commerciali’ queste iniziative mi sembra soltanto un’ulteriore dimostrazione di superficiale radicalchiccheria, tanto diffusa quanto perniciosa.
“Non è un caso” – conclude – “ che le Università milanesi o la Federico II° di Napoli, che non hanno certo bisogno di aumentare i numeri di studenti, si muovano in questa direzione: smettiamola di dire sciocchezze e impariamo dalla Costituzione.”

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