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23 agosto 2006

Università italiana in zona retrocessione

L’Academic Ranking of World Universities è una speciale classifica di tutte le università del mondo. Viene pubblicata ogni mese d’agostoL’Academic Ranking of World Universities è una speciale classifica di tutte le università del mondo. Viene pubblicata ogni mese d’agosto, ormai da quattro anni, dall’Università di Shanghai Jiao Tong. I criteri di valutazione dell’ateneo cinese, ai fini della classifica, sono quattro: 1)la qualità dell’educazione fornita misurata attraverso il numero di ex-alunni che hanno ricevuto un Premio Nobel o una Fields Medal per la matematica 2) la qualità del corpo docente misurata con gli stessi criteri 3) la produttività calcolata sulla base degli articoli pubblicati sulle riviste scientifiche 4) l’efficienza misurata come il risultato degli indicatori precedenti sul personale della facoltà. Sulla base di questi parametri la classifica è capeggiata da Harvard (USA) che precede Cambridge (Gran Bretagna) e la Stanford University (USA). Otto dei primi 10 atenei sono statunitensi con l’inclusione di due britannici. La prima università italiana è l’Università di Roma La Sapienza in centesima posizione (solo 34° in Europa) seguita dall’Università di Milano e l’Università di Pisa. Una analoga classifica è predisposta, sempre annualmente ma nel mese di settembre, dal Times di Londra. Sebbene i criteri scelti dal quotidiano inglese siano totalmente diversi da quelli dell’Università di Shangai, i risultati confermano un’università italiana ristagnante in uno stadio di preoccupante retroguardia: il primo ateneo italiano, La Sapienza, si trova solo al 125° posto nella classifica mondiale e al 50° in quella Europea. Seguono l’Università di Bologna (159°) e l’Università di Firenze (199°).

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