• Google+
  • Commenta
11 agosto 2006

Università & Ricerca low cost

“Tiriamo la cinghia fino al 2007”. Questo chiede amareggiato il Ministro Fabio Mussi all’ intera Comunità Scientifica. «E’ un errore togli

“Tiriamo la cinghia fino al 2007″. Questo chiede amareggiato il Ministro Fabio Mussi all’ intera Comunità Scientifica. «E’ un errore togliere soldi alle università», già fortemente colpite durante la passata legislatura di centrodestra, ha detto il Ministro, ma il Consiglio dei Ministri non ha voluto sentir ragioni.
La cosiddetta manovrina, infatti, inserisce Università e Ricerca fra i comparti destinati alla razionalizzazione delle spese, con un sostanziale dimagrimento del 10% dei fondi erogati agli Atenei e agli Enti pubblici di ricerca. Almeno fino all’approvazione della Finanziaria 2007, quando sarà stabilito il piano economico di Governo per il prossimo quinquennio.
A oggi, dunque, circa 200 milioni in meno, secondo una stima del Presidente della CRUI, Guido Trombetti, che ha valutato la manovra di Governo «insostenibile» per un sistema universitario che assomiglia sempre più ad un colabrodo.
«Abbiamo il dovere di informare giovani e famiglie» sostiene Trombetti, perché la situazione generale sta pericolosamente deteriorandosi. «Il sistema non reggerà a lungo in questo modo» chiosa il Presidente della CRUI, rafforzando il coro di composte lamentele giunte sulla scrivania del Ministro. Piovono da ogni parte: rettori, presidi, professori, direttori degli Enti di ricerca, studenti, ricercatori e, in un recente comunicato stampa, il forte dissenso da parte del Consiglio Universitario Nazionale (CUN), che ha considerato «del tutto irragionevole» la manovrina al decreto-legge Bersani-Visco. Il Governo, commenta il CUN, da un lato incoraggia la ricerca, lo sviluppo della qualità didattica e dei servizi agli studenti e dall’altro limita le già magre disponibilità finanziarie. Opinione limpida, che riscuote consensi dalla stessa segreteria del Ministro, che si è battuto molto in Consiglio perché ciò non accadesse, come sottolinea lo stesso Guido Trombetti nell’ultima nota della CRUI.
Poche settimane fa, infatti, la relazione del Ministro Mussi sul VII Programma Quadro dell’Unione Europea prospettava la volontà di intervenire massicciamente sulla qualità dell’istruzione superiore, nelle università e nei centri di ricerca, nello sviluppo di know-how e delle reti di conoscenza. Ingredienti che il Governo Prodi ha dichiarato fondamentali per far ripartire il sistema Italia. A maggior ragione risulta «bizzarra» l’esclusione dai tagli di scuole, Istituto Superiore di Sanità, Istituto Zooprofilattico, Enti parco e altri ancora, meno che Università e Ricerca, osserva il Ministro. Una decisione in netto contrasto con il Programma dell’Unione e con le direttive previste dalla Strategia di Lisbona. Ma la situazione è quello che è, conferma il Ministro, e occorre lo sforzo, ancora una volta, di tutte le parti coinvolte sperando sia l’ultimo, aggiungiamo noi. Ma «fino alla Finanziaria 2007», promette poi energicamente: allora sarà necessario correggere l’errore, senza se e senza ma. Se così non dovesse essere, conclude Mussi, «ci vorrà un altro Ministro”.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy