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18 settembre 2006

14 nuovi Atenei in due anni

Negli ultimi due anni, in Italia, sono nate 14 nuove università. Di queste, dieci sono telematiche: atenei la cui sede, cioè, si trova
Negli ultimi due anni, in Italia, sono nate 14 nuove università. Di queste, dieci sono telematiche: atenei la cui sede, cioè, si trova direttamente sul web. O meglio, dovrebbe trovarsi sul web. Molti di essi, invero, ancora non hanno un sito internet. La maggior parte dell’università telematiche, infatti, sono state approvate in gran fretta dal governo di centrodestra prima dell’avvicendamento di maggioranza. Conseguenza di ciò è stato il riconoscimento di atenei che di fatto, ancora non avevano i requisiti essenziali per poterlo ottenere. Emblematico esempio, come detto, web atenei sprovvisti di un loro sito internet. Ma non solo sono state oggetto di aspre polemiche le Università telematiche. Lo sono stati quasi tutti gli atenei, telematici e non, approvati durante il governo dell’ex ministro Moratti. A cominciare dall’Università “Francesco Ranieri” di Villa San Giovanni: l’attuale rettore è riuscito ad ottenere il nulla osta per la creazione dell’ateneo, malgrado avesse una carriera universitaria piuttosto mediocre. Polemiche anche nei riguardi della “Kore” di Enna, il cui rettore è l’ex ministro siciliano Salvo Andò; dell’Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo, ateneo sponsorizzato dall’associazione Slow Food; dell’Università Europea di Roma, il cui ente promotore è la Congregazione dei Legionari di Cristo; dell’Università delle Scienze Umane, che , qualcuno sostiene, avrebbe un legame con l’istituto per la preparazione agli esami “Universitalia”. La crescita esponenziale degli atenei italiani ha allarmato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il quale ha dichiarato: “Negli ultimi anni c’è stata una proliferazione di sedi universitarie da verificare attentamente”.

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