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11 settembre 2006

Ambiente ed edilizia a Venezia: il “Progetto Clorofilla”

Un progetto rivolto all’ambiente ed alla promozione di nuove fonti d’energia applicate al vivere quotidiano, il “Progetto Clorofilla” è u

Un progetto rivolto all’ambiente ed alla promozione di nuove fonti d’energia applicate al vivere quotidiano, il “Progetto Clorofilla” è un piano ambizioso d’edilizia ecocompatibile, promosso dal Circolo Legambiente di Venezia, dall’Università Ca’Foscari e dal Comune di Venezia. “L’idea è nata circa un anno fa per dare forma al crescente interesse rivolto allo studio di nuove forme d’energia e di materiali ecocompatibili” – afferma Giorgia Pividori di Legambiente. Un piano di urbanizzazione per un eco-villaggio da costruire nel vicino comune di Campalto, “in un’area finora poco valorizzata, ottima per un prototipo di quartiere ecologico – afferma il dott. Gabriele Zanetto, pro-rettore all’edilizia e docente al dipartimento di scienze ambientali dell’Università Ca’Foscari – primo in Europa per le sue caratteristiche di sostenibilità, è un progetto che ci rende particolarmente orgogliosi, oltre ai materiali utilizzati, abbiamo dato priorità al concetto di autosufficienza energetica”. Il piano d’urbanizzazione prevede la costruzione di una area per gli studenti universitari, “tutte le caratteristiche di ecocompatibilità verranno massimizzate per la costruzione di una residenza studentesca energicamente autosufficiente – prosegue il dott. Zanetto – sarà destinata agli studenti di tutte le Università di Venezia, oltre duecento i posti letto previsti, suddivisi in cinque differenti edifici”. Le caratteristiche peculiari del progetto si concentrano sull’utilizzo di pannelli solari, per ottenere l’energia necessaria per il riscaldamento dell’acqua e di pannelli fotovoltaici, che assicureranno l’energia elettrica. Tutti gli edifici saranno costruiti in legno al 90%, “un ottimo isolante termico, sei volte più della pietra e dodici più del cemento, il legno è un materiale elastico, sopporta molto bene le emergenze sismiche e non contiene sostanze inquinanti – afferma Roberto Pellay, curatore Legambiente del Progetto Clorofilla – basti pensare che ad ogni metro cubo di legno corrispondono due tonnellate e mezzo di anidride carbonica in meno nell’aria”. Soluzioni tecniche all’avanguardia, che consentiranno al villaggio di contare anche sull’autosufficienza idrica, “per quanto riguarda l’approvvigionamento idrico è previsto il recupero delle acque meteoriche ed il parziale riciclo degli scarichi depurati – continua Roberto Pellay – per i periodi di carenza, la disponibilità d’acqua sarà garantita da un pozzo, da cui si otterrà acqua purificata, attraverso un sistema ad osmosi inversa”. Prevista la costruzione anche di un campo da tennis e di una piscina con acqua riscaldata. Per i mesi invernali, “l’elevato isolamento termico dell’edificio consentirà di coprire il 100% del fabbisogno termico – afferma Roberto Pellay – attraverso una caldaia a biomassa”. Un passo avanti verso insediamenti urbani in linea con la tutela dell’ambiente, un modo nuovo di pensare la città in armonia con l’ambiente, un modo più intelligente di progettare un futuro sostenibile. “Stiamo definendo gli ultimi particolari del progetto – conclude Giorgia Pividori – attendiamo il via libera dal comune di Venezia per la costruzione, all’interno del Parco Scientifico Vega, del primo prototipo abitativo di cinquanta metri quadrati, per sperimentare, testare e monitorare tutta la strumentazione che verrà utilizzata nella zona di Campalto”.

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