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7 settembre 2006

Bolzano: come si insegna l’Italiano

Si sa che gli alunni stranieri nelle nostre scuole aumentano sempre più. Ecco perché si sente la necessità di favorire processi dSi sa che gli alunni stranieri nelle nostre scuole aumentano sempre più. Ecco perché si sente la necessità di favorire processi di integrazione tra studenti italiani e non, al fine di rendere tutti gli allievi partecipi della stessa lingua, della stessa cultura e, quindi, degli stessi valori condivisi.
E’ in vista di questo obiettivo che la Libera Università di Bolzano ha organizzato presso la facoltà di Scienze della Formazione il master di primo livello in “Didattica dell’Italiano L2 (Italiano per stranieri in Italia): culture migranti, lingue e comunicazione”. Diretto dal professor Johann Drumbl e coordinato dalla professoressa Carmen Silviero, ricercatrice presso l’Istituto pedagogico per il gruppo linguistico italiano della Provincia di Bolzano, il corso post-laurea si propone di formare nuove professionalità in grado di: 1) progettare azioni di accoglienza e di inserimento nelle scuole e nel territorio degli alunni migranti; 2) farsi portatori di innovazione didattica nell’insegnamento dell’Italiano L2; 3) essere di supporto alle azioni educative delle scuole, volte a garantire il diritto allo studio e al successo formativo di tutti gli alunni; 4) promuovere e attuare progetti di laboratorio linguistico nelle scuole. Il master, suddiviso in 20 mesi, avrà inizio il prossimo ottobre per concludersi entro maggio 2008: i 30 studenti ammessi dovranno seguire attività di didattica frontale, attività di tirocinio, un laboratorio on line e un seminario, per un totale di 1500 ore.
Tra le materie oggetto di studio, nel primo modulo d’esami ricordiamo “Colonialismo e globalizzazione. Processi e percorsi migratori” e “Associazionismo nazionale e internazionale. Progetti di cooperazione”; nel secondo modulo, invece, abbiamo “Antropologia culturale”, “Pedagogia interculturale”, “La mediazione interculturale”; nel terzo modulo, infine, “Teorie dell’apprendimento linguistico”, “La didattica dell’Italiano L2”, “Linguistica italiana” e”Italiano L2 e nuove tecnologie”.

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