• Google+
  • Commenta
29 settembre 2006

Catania: contrordine per l’elezione del Rettore

La Commissione Elettorale d’Ateneo ha deciso che i candidati ammessi alla prossima elezione per la poltrona di rettore saranno quattro: Barbagallo

La Commissione Elettorale d’Ateneo ha deciso che i candidati ammessi alla prossima elezione per la poltrona di rettore saranno quattro: Barbagallo, Pioletti, Recca e Crimi.
La decisione è arrivata nella tarda serata di martedì dopo che alcune indiscrezioni davano per nulla la candidatura del professore Pucci, in contrasto con i termini previsti dall’articolo 6 del regolamento d’Ateneo.
Secondo il suddetto articolo, infatti, il termine ultimo per la presentazione delle candidature scade alla fine del secondo giorno lavorativo dall’ultima elezione. Il Decano, prof. Giovanni Nicosia, interpretando il sabato come mezza giornata lavorativa, aveva prorogato il termine alla prima mezza giornata del lunedì, permettendo le nuove candidature fino alle 12:30 di martedì 26 settembre. Ma appena dopo la scadenza del termine erano arrivati i primi “rumori” e la commissione elettorale, che ad ogni elezione si riunisce per verificare le candidature, ha sollevato i primi dubbi sulla prima interpretazione del Decano. A ciò ha fatto seguito anche un difetto di pubblicizzazione, non fatta in maniera trasparente e corretta, che aveva limitato la conoscenza dei termini a tutti i docenti che avrebbero potuto scegliere di candidarsi.
Riconoscendo l’errata interpretazione della norma e il “vizio di pubblicizzazione”, la Commissione ha stabilito che il termine ultimo per la presentazione delle candidature era scaduto lo scorso sabato sera, rendendo nulle tutte le modifiche avvenute lunedì.
Così per la prossima tornata elettorale risultano ufficialmente in lizza i professori Barbagallo, Recca, Pioletti e Crimi. Quest’ultimo aveva presentato la propria candidatura sabato stesso con riserva, ritirandola dopo appena 24 ore.
Per Pioletti «non cambierà nulla» perchè le candidature possono comunque essere ritirate fino al giorno prima delle elezioni, ristabilendo così la “convergenza” su Recca. Anche il preside di Medicina, Crimi, ha affermato di rinunciare alla propria candidatura assieme a Barbagallo.
Ma Pucci sta valutando l’opportunità di un ricorso al TAR impugnando la delibera della commissione d’Ateneo che, di fatto, lo esclude dalla competizione. Se dovesse andare avanti c’è la probabilità che l’elezione del prossimo 2 ottobre venga sospesa in attesa di una pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale. Intanto il Senato accademico ha preso atto di quanto deciso dalla commissione elettorale, senza entrare nel merito del verbale.

Google+
© Riproduzione Riservata