• Google+
  • Commenta
28 settembre 2006

Collaborazione tra i neo – laureati cinesi e italiani

Il consolidamento dei rapporti Italia – Cina va progressivamente rinsaldandosi: il prossimo anno giungeranno infatti in Italia, e più precisamente

Il consolidamento dei rapporti Italia – Cina va progressivamente rinsaldandosi: il prossimo anno giungeranno infatti in Italia, e più precisamente alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, venti ingegneri neo-laureati presso l’università cinese di Changqing, per frequentare un master di formazione; inoltre a Changqing verrà tenuto un corso di italiano. Questo progetto ha potuto vedere la luce grazie al rapporto di collaborazione firmato nel 2004 dall’allora Presidente della Repubblica Ciampi.
La notizia è stata diffusa in questi giorni, durante il convegno organizzato nella regione cinese – dove alcun rappresentante italiano è mai stato – intitolato: “The university – industry partnerschip in an international perspective: Joining forces for innovation” (Collaborazione università – azienda in una prospettiva internazionale: Unione delle forze per l’innovazione). Il progetto, stipulato dalla regione Toscana con la regione di Changqing, oltre che uno scambio a livello accademico prevede anche una missione per i rappresentanti italiani: la conservazione e valorizzazione ambientale accompagnate dallo sviluppo scientifico e tecnologico della regione cinese. Così, si auspica anche una maggiore collaborazione con le aziende che già operano in Cina.
Il presidente della regione Toscana Martini, presente nella delegazione arrivata il 26 settembre in Cina, ha così commentato: “’Certo queste prime ore sono state importanti per alcune nostre imprese perché AnsaldoBreda, insieme a tutto il Gruppo Finmeccanica, che si è presentata qui non dicendo veniamo a facciamo tutto noi ma piuttosto siamo pronti a diventare vostri partner, può sviluppare molto la propria attività. Lo stesso può fare la Piaggio, che è già presente in Cina e può vedere salire ancora il proprio livello di sviluppo in questo mercato. Ma io credo che ci molte possibilità di sviluppo anche per altre realtà toscane.

Google+
© Riproduzione Riservata