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22 settembre 2006

Decalogo per la giovane matricola

L’anno accademico 2006-2007 apre le porte alle matricole, neoiscritti che come cuccioli alle prese con i primi passi cercano di capire l

L’anno accademico 2006-2007 apre le porte alle matricole, neoiscritti che come cuccioli alle prese con i primi passi cercano di capire la logica universitaria.
Non più come a scuola: ora la parola chiave è indipendenza, autonomia ma anche tanta incertezza sul da farsi,su come gestire il percorso universitario,sui piani di studio che sembrano infiniti, sulle lezioni sovraffollate e terribilmente noiose…
Bisogna seguire i consigli dei veterani che ormai l’università la conoscono a perfezione, come le proprie tasche; é ormai come una seconda casa date le numerose ore passate tra lezioni, lo studio in biblioteca,le file interminabili per le questioni burocratiche..ecc.,basta sapersi organizzare! Non lasciarsi dunque travolgere dalla frenesia del nuovo mondo ed imparare a sapere in maniera razionale con la nuova realtà. Non fare l’errore di seguire tutti corsi, caricando il calendario per poi perdere nel tempo l’entusiasmo iniziale ed abbandonare tutto per dedicarsi solo ai più facili;è importante imparare a gestire il piano degli studi alternando esami impegnativi con altri più fattibili. Certo, la presenza a lezione ha i suoi vantaggi; l’ascolto delle spiegazioni facilita lo studio a casa in quanto s’iniziano a fissare dei concetti e a prendere dimestichezza con la materia sotto la guida di un esperto. Uno dei motivi che maggiormente alimentano la voglia di essere parte integrante del mondo universitario è il desiderio di fare amicizie; spesso con la fine del liceo le strade dei compagni di classe si separano, ognuno segue i propri obiettivi. Si è dunque alla ricerca di compagni di viaggio con cui condividere gioie e dolori del mondo universitario, studiare, affrontare i professori, scambiare quattro chiacchiere tra un corso e l’altro..
Gli anni universitari sono quelli più belli della vita di una persona poiché caratterizzano il passaggio dall’età adolescenziale a quella adulta in cui si è liberi dai vincoli imposti dalla precedente esperienza liceale, si diventa finalmente artefici del proprio destino, senza più controlli, senza più l’obbligo di alzarsi presto al mattino; in poche parole si gestisce il proprio tempo nel modo più confacente alle proprie potenzialità.

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