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26 settembre 2006

E-learning: la rivoluzione dell’apprendimento universitario

Quali aspetti della didattica è in grado di migliorare l’e-learning? A quali discipline universitarie può essere di supporto? L’e-lear
Quali aspetti della didattica è in grado di migliorare l’e-learning? A quali discipline universitarie può essere di supporto? L’e-learning favorisce l’apprendimento e genera maggiore o minore partecipazione negli studenti? Da questi interrogativi è nata l’idea di organizzare il seminario “Parliamo di e-learning”, che si terrà giovedì prossimo, 28 settembre, a partire dalle 9, nella sala conferenze della Facoltà di Giurisprudenza (via Verdi, 53).
Promosso dal Dipartimento di Scienze giuridiche, con il coordinamento scientifico del prorettore Giovanni Pascuzzi, il seminario vuole dare voce ai fruitori (professori e docenti) dei modelli e-learning realizzati fino ad ora dall’ateneo, al fine di valorizzare eventuali proposte e riflessioni che possano migliorare le potenzialità di tale strumento didattico.
Al termine di una prima stagione, che ha visto un crescente numero di professori ricorrere alle diverse offerte che costituiscono il panorama e-learning (didattica on line, comunità on-line, piattaforme e-learning attivate nelle facoltà scientifiche), è ora necessario aprire una seconda fase partendo proprio dai contributi dei suoi stessi fruitori.
Le tre sessioni di lavoro saranno finalizzate a presentare i modelli e-learning ideati dall’ateneo e a dare spazio alle testimonianze e alle esperienze degli utenti, ma avranno anche lo scopo di far conoscere il progetto realizzato recentemente dalla casa editrice Il Mulino di Bologna: si tratta di “Aulaweb”, una piattaforma appositamente creata per raccogliere i materiali e-learning che completano lo studio e l’insegnamento di alcuni manuali universitari.

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