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11 settembre 2006

Facoltà “Fantasma”: è aperta la caccia alle facoltà

Ogni anno, ci si affanna per la scelta della facoltà universitaria. Le future matricole si trovano dinanzi ad una scelta spesso determinante
Ogni anno, ci si affanna per la scelta della facoltà universitaria. Le future matricole si trovano dinanzi ad una scelta spesso determinante per la loro vita professionale, spesso dettata dai loro sogni nel cassetto più che dalla razionalità che giungerà con il senno di poi.
L’attuale offerta formativa risulta essere ben più fornita rispetto al vecchio ordinamento in vigore fino a 4-5 anni fa. Le università italiane hanno arricchiscono le loro facoltà con corsi universitari per tutti i gusti: tradizionali oppure online, per diventare medici piuttosto che erboristi o tecnici di uno specifico ambito. La mira del nuovo ordinamento è la settorializzazione del sapere allo scopo di creare persone specializzate in un distretto specifico. Questo ha dato luogo a numerose difficoltà provocate dalla non spendibilità di molte lauree. Non è raro che gli studenti, nonostante i sacrifici affrontati per conseguire la laurea, si sentano spaesati e soprattutto disoccupati.
La raccomandazione a tutti gli “atenesi” o aspiranti tali e di aprire gli occhi e scegliere in modo oculato la facoltà a cui iscriversi magari seguendo delle specifiche linee guida. In particolare

 valutare gli sbocchi lavorativi offerti (navigare su motori di ricerca e visionare la reale richiesta di mercato)

 informarsi sull’esistenza di eventuali ordini o albi

 accertarsi della validità del corso di laurea

 valutare “l’esperienza” del corso di laurea (verificare da quanti anni il corso è attivo, la numerosità degli iscritti, i piani di studio)

 cercare di carpire quante più informazioni sul corso scelto.

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