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18 settembre 2006

Il Mistero di Atlantide

“Al di là di quello stretto di mare chiamato le Colonne d’Ercole, si trovava allora un’isola più grande della Libia e dell’Asia mess

“Al di là di quello stretto di mare chiamato le Colonne d’Ercole, si trovava allora un’isola più grande della Libia e dell’Asia messe insieme, e da essa si poteva passare ad altre isole, e da queste isole alla terraferma di fronte (…). In quell’isola chiamata Atlantide v’ era un regno che dominava non solo tutta l’isola, ma anche molte altre isole nonché alcune regioni del continente al di là: il suo potere si spingeva, inoltre, al di qua delle Colonne d’Ercole; includendo la Libia, l’Egitto e altre regioni dell’Europa fino alla Tirrenia”. E’ un brano tratto dai “Dialoghi” Timeo e Crizia, scritti dal filosofo Platone, intorno al 340 a.C. Anche Solone, legislatore ateniese, in occasione di un suo viaggio in Egitto, avvenuto nel 590 a.C., ha modo di conoscere straorinarie notizie relative ad Atlantide. Egli, infatti, racconta che gli Egizi erano a conoscenza di un popolo vissuto molto tempo prima, sul quale possedevano molta documentazione scritta e la cui civilta’ era stata distrutta 9000 anni addietro da un cataclisma. Dalla fonti raccolte, Solone ci dice che Atlantide era un’isola piu’ o meno grande 540×360 Km, al centro della quale vi era un’ampia pianura irrigata artificialmente. Atlantide, la capitale, sorgeva nella parte meridionale meridione dell’isola ed era circondata da mura che avevano una circonferenza di 71 Km. Un lunghezza di poco minore rispetto a quella dell’attuale GRA (Grande Raccordo Anulare) che circonda Roma. Anche una parte della scienza odierna afferma l’esistenza dell’isola mitica. Secondo alcuni studiosi, addirittura le piramidi, che ancora oggi presentano inspiegabili misteri, sarebbero state costruite dai superstiti di Atlantide, emigrati in Egitto. Il ricercatore John Anthony West, ad esempio, sostiene che la Sfinge, le Piramidi di Giza ed altri templi egizi siano stati costruiti intorno al 10500 a.C. da una civiltà molto avanzata. Il corpo della Sfinge, infatti, chiaramente più eroso del resto, fu eroso, in tempi antichissimi, dall’acqua. Lo fu quando il territorio ove oggi sorge il deserto del Sahara, era ancora, come hanno dimostrato vari geologi, una foresta ricca di vegetazione, bagnata da abbondanti e frequentissime piogge. Naturalmente c’è anche un’altra parte della scienza che disconosce queste tesi definendole, nel migliore dei casi, inattendibili. Verità o fantasia? Sull’esistenza di Atlantide permane un alone di fascinoso mistero.

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