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26 settembre 2006

Italia e Cina: l’università da modo di conoscere questo nuovo pianeta

Si consolida l’iniziativa grazie alla quale gli studenti dell’Università Cattaneo hanno la possibilità di entrare in contatto con il Pianeta Cina, unaSi consolida l’iniziativa grazie alla quale gli studenti dell’Università Cattaneo hanno la possibilità di entrare in contatto con il Pianeta Cina, una realtà che si sta rapidamente imponendo sullo scenario internazionale, sia economico, sia politico, per approcciare la quale è necessario conoscere ed imparare ad entrare in sintonia con modelli culturali diversi da quelli occidentali, ai quali siamo abituati.
La seconda edizione della Summer School, organizzata anche quest’anno tra luglio e agosto, si è conclusa positivamente e sono state consolidate le relazioni, sia istituzionali, sia personali, con l’Università partner, la Fundan University, che proprio a partire dal semestre in corso ha iniziato ad inviare alla LIUC dei propri studenti in stage.
La Fudan University di Shanghai è una delle più prestigiose università cinesi, per molti aspetti affine, nell’impianto didattico e nell’organizzazione degli studi, alla LIUC.

La Summer School è soltanto una delle numerose attività di carattere internazionale attivate dall’Università Cattaneo, da sempre fortemente proiettata verso l’estero e attenta a offrire ai propri studenti programmi di studio e di scambio culturale con altri Paesi (si veda, in proposito, il box sottostante).
La “vacanza studio” ha coinvolto quest’anno ventisette studenti dei corsi di laurea in Economia Aziendale, Ingegneria Gestionale, Giurisprudenza, affiancati da due docenti e da alcuni tutors. Un progetto, questo, che affianca i più classici programmi di studio all’estero che l’Università propone da sempre.
La Summer School è un corso estivo di formazione in aula in una prestigiosa realtà accademica, ma è anche, per gli studenti, un momento formativo a 360 gradi. L’obiettivo è quello di far vivere agli studenti un’esperienza che vada ben al di là della semplice nozionistica: un’esperienza formativa e culturale a tutto tondo. Le lezioni, così, sono state alternate a visite ad importanti realtà aziendali e ad a istituzioni locali, visite di carattere culturale e anche momenti collettivi di svago.
Le lezioni, tenute in inglese da docenti cinesi, hanno riguardato dapprima i primi elementi di lingua cinese e si sono poi sviluppate intorno ai temi di gestione economica, marketing, finanza, investimenti, per poi terminare con elementi di cultura politica, economica e sociale del Paese.
Le lezioni sono state accompagnate, come detto, da numerose visite aziendali, rivelatesi particolarmente interessanti in quanto hanno consentito far conoscere le numerose differenze con il sistema produttivo e imprenditoriale occidentale.
Le visite a realtà istituzionali hanno riguardato amministrazioni locali cinesi, ma anche altre realtà come, ad esempio, Palazzo Lombardia, il “Pirellone” di Shanghai, realizzato nel 1996 ad opera della Regione allo scopo di agevolare le relazioni tra imprese lombarde e cinesi. Di grande interesse, la visita al CentroCOT, omonimo del Centro Tessile Cotoniero di Busto Arsizio, voluto dalla Camera di Commercio di Varese e deputato ad effettuare controlli di qualità sui materiali tessili prodotti in Cina e destinati all’esportazione. Il Centro è l’unico del genere in Cina e svolge un servizio di consulenza alle imprese che vogliono avviare iniziative commerciali nel Paese.
Un’esperienza, quella cinese, piaciuta moltissimo agli studenti LIUC, che l’hanno descritta nel loro diario quotidiano on line, pubblicato sul sito dell’Università www.liuc.it, in termini entusiastici. Gli studenti hanno apprezzato molto la professionalità dei docenti della Fudan University, le tematiche affrontate durante le lezioni, lo stile di docenza. Hanno descritto la curiosità e lo stupore suscitato dalle visite aziendali, realtà così diverse dalle nostre eppure così efficienti e moderne. Infine, gli studenti hanno descritto e ricordato con stupore tutto il contesto: il rumore, le strade, i grattacieli, la povertà di alcune vie, la modernità di altre.

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