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14 settembre 2006

“La Sapienza” guarda le stelle

Il Rettore de “La Sapienza”, professor Renato Guarini, è intervenuto al “17th International Shock Interaction Symposium”, organizzato dall

Il Rettore de “La Sapienza”, professor Renato Guarini, è intervenuto al “17th International Shock Interaction Symposium”, organizzato dalla Facoltà di ingegneria dell’ateneo romano e ospitato, nella giornata inaugurale, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio.
Nel corso della cerimonia il Rettore ha consegnato riconoscimenti a personalità internazionali che hanno contribuito in maniera rilevante alle attività ed alla ricerca nel settore aerospaziale: Carlo Buongiorno, Gino Moretti, John Dewey, Gabi Ben-Dor, Kazuyoshi Takayama, Costanitinos Stvrinidis.
Al convegno di studi, presieduto dal professor Marcello Onofri, docente di Propulsione Aerospaziale della Facoltà di Ingegneria de “La Sapienza”, hanno partecipato Raffaele Ranucci, Assessore per l’Innovazione e la Ricerca della Regione Lazio, Bruno Manzi, Assessore per le Attività Produttive della Provincia di Roma, Jean-Leonard Touadi, Assessore per l’Università del Comune di Roma.
L’incontro ha rappresentato una nuova occasione per il Rettore de “la Sapienza” per confermare l’interesse dell’Ateneo romano, che si va ad aggiungere a quello delle istituzioni e dell’industria, per la crescita delle attività del settore aerospaziale nella Regione Lazio, anche nella prospettiva di un futuro sviluppo del Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA-Lazio).
L’Università “La Sapienza” è attiva nella ricerca aerospaziale sin dagli anni ´30 e ha contribuito in maniera rilevante al progresso realizzato in questo campo, grazie all’opera di illustri scienziati come il professor Luigi Broglio, padre fondatore dell’astronautica italiana, il professor Carlo Buongiorno, che con le sue ricerche ha offerto grande impulso alle attività spaziali italiane ed alle collaborazioni internazionali anche come Direttore dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e il professor Giovanni Picardi, che ha contribuito al successo della missione spaziale Marx Express, attraverso la quale si è giunti alla clamorosa scoperta della presenza di ghiaccio sul pianeta Marte.

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