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4 settembre 2006

La Sapienza, Regina degli Atenei Italiani

Shangai ha dato i voti e stilato una pagella. Harvard la migliore università sulla faccia della Terra, seguita dalle solite Cambridge, Oxfo

Shangai ha dato i voti e stilato una pagella. Harvard la migliore università sulla faccia della Terra, seguita dalle solite Cambridge, Oxford e Stanford. L’Italia arriva al posto numero cento proprio con l’ateneo romano, che nella cerchia europea arriva trentaquattresima e, solo restringendo il tiro al Bel Paese, conquista il podio. La graduatoria è stata compilata dalla società cinese Jiao Tong per il consueto rapporto annuale sulle migliori 500 università del mondo. I criteri di valutazione si sono basati su quattro elementi. Il primo riguarda la qualità dell’educazione garantita, calcolata sul numero di premi Nobel e Fidels Medal per la matematica conseguiti dagli ex studenti di ogni ateneo. Anche la qualità del corpo docenti, che ha costituito il secondo criterio, si è basato sul numero di questi ambiti riconoscimenti internazionali ottenuti da professori e ricercatori. Un altro elemento di valutazione per giudicare chi sale in cattedra è stato il conteggio delle citazioni. Il terzo criterio è stato la produttività misurata attraverso il numero di libri e articoli pubblicati. Infine l’efficienza raggiunta dagli atenei è stato il quarto e ultimo elemento, risultato dalla somma degli indicatori precedenti.
A risultare migliori sono stati gli istituti americani, che padroneggiano, salvo un paio di eccezioni, nei primi dieci posti della classifica, e in generale, sono risultate favorite le università specializzate in materie scientifiche.
Il rettore della Sapienza, Renato Guarini, si è detto solo parzialmente soddisfatto del rapporto di Shangai. Seppur gratificato per il risultato ottenuto nel paragone con le altre università italiane, rimane amareggiato per il confronto con l’Europa e il resto del mondo.

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