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11 settembre 2006

Laureati a novant’anni

Lei si chiama Emma Gioia e si è da poco laureata in Giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma; lui è William Cooper,

Lei si chiama Emma Gioia e si è da poco laureata in Giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma; lui è William Cooper, vive a Birmingham ed ha appena concluso con successo gli studi presso la facoltà di Sociologia alla Wolverhampton University. Emma ha 82 anni, William ne ha 89. Entrambi hanno scelto di trascorrere la loro anzianità buttandosi sui libri: sia Emma che William hanno indicato nella scomparsa dei rispettivi coniugi la molla che li ha spinti a tornare tra i banchi dell’università.
“Ho studiato per non impazzire di solitudine “ ha confessato Emma alla commissione dell’ateneo romano; alla fine della discussione della sua tesi – riguardo al tema della ‘responsabilità giuridica nell’insufficienza mentale senile’ – la neo-laureata ha ricevuto un plauso commosso da parte di tutti i suoi amici di Ostia (dove vive da tanti anni e dove lavorava come ostetrica), del sindaco di Roma Walter Veltroni e ovviamente dei membri della commissione che hanno voluto ringraziarla personalmente per aver dato “una grande lezione a tutti noi.”
Anche William ha pensato che gettarsi nello studio fosse il modo migliore per superare la scomparsa della moglie (avvenuta nel ’95), anche lui ha scelto di non lasciarsi travolgere nell’abisso dello sconforto. “Il cervello non puo’ stare a riposo” hanno ripetuto entrambi ai giornalisti.
Alla domanda su quale sia stato il segreto, per William Cooper, nel riuscire a laurearsi alle soglie dei 90 anni l’uomo ha risposto: “E’ semplice! Io ponevo le domande ai docenti, che mi spiegavano cosi le parti che a me risultavano più oscure. La maggior parte degli studenti più giovani, invece, non chiedeva niente…!”

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