• Google+
  • Commenta
22 settembre 2006

Perchè il bobolink della Dickinson spaventa il sesso maschile che si rifiugia nell’omaggio all’albatros di Baudelaire

L’albatros di Charles Baudelaire (che ritengo ancora uno dei più grandi poeti della storia della letteratura) riesce ad esaltare la vis ma

L’albatros di Charles Baudelaire (che ritengo ancora uno dei più grandi poeti della storia della letteratura) riesce ad esaltare la vis maschile in maniera alquanto particolare. In fondo è solo un uccello…ma un uccello in cui l’uomo riesce ad identificare la sua potenza sessuale,come se il canto del bardo francese fosse un’esaltazione e un inno al pene maschile.

Ora, un certo signore di nome Sigmund tanti anni fa rivelò al mondo l’invidia femminile del pene maschile e la conseguente angoscia di castrazione che la donna deve provare a livello sessuale. Nell’atto sessuale vi sarebbe come una ricerca di quell’eterna mancanza, e quindi un ritrovamento di quel pene invidiato fin da bambine. In fondo l’invidia è una specie di mancanza,e la vagina che è pur sempre un piccolo pene sente la sua inferiorità a cospetto del grande pene maschile. Che questa sia la più grande cazzata della storia della ”filosofia” (perchè di filosofia di tratta) non v’è dubbio. Posso però ritenere molto probabile che l’uomo odierno creda in questa dissertazione freudiana, e conseguentemente sia destinato a cadere in quella spirale laddove l’albatros di Baudelaire diventa un grande pene da contemplare e degno di essere letto, mentre il bobolink della Dickinson rappresenta quel piccolo pene femminile che invidia la dimensione spiccatamente più grande di quello maschile. Ne consegue che il bobolink soffre di qualche complesso di castrazione, diviene uccello per metà e quindi la poesia della Dickinson è tipicamente femminile e incompleta.

Del perchè la mente dell’uomo ragioni in questo senso così assurdo non ci è dato saperlo, ma sarei pronta a scommettere che la vera ragione per cui l’uomo ha preso nel tempo così in astio l’intera letteratura femminile è sempre la stessa ragione che muove l’uomo a far qualcosa (e se non avete capito qual è, provate ad osservare quello che un uomo ha nel mezzo delle gambe).

Google+
© Riproduzione Riservata