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7 settembre 2006

Ravenna festeggia Dante

E’ stato sorprendente vedere quante persone hanno invaso, durante le calde serate estive, le piazze di Firenze per ascoltare l’amato Roberto Benigni dE’ stato sorprendente vedere quante persone hanno invaso, durante le calde serate estive, le piazze di Firenze per ascoltare l’amato Roberto Benigni decantare i maestosi versi della Divina Commedia di Dante Alighieri. Ebbene sì, proprio quella Firenze che ripudiò uno dei suoi figli migliori, l’ambasciatore principe del capoluogo toscano, e dell’Italia intera, in tutto il mondo, ora, troppo tardi però, è stata pronta ad accogliere tra le sue mura il figliol prodigo, il Poeta per eccellenza, emblema dell’Arte fattasi persona. Fino all’ultimo Dante Alighieri s’impegnò per rimettere piede nella sua città natale senza riuscirvi mai, e così ora, la città che lo ospitò in punto di morte e che ne custodisce il sepolcro, ovvero Ravenna, si appresta a festeggiare dal 9 al 16 settembre la magnificenza dei suoi versi, e di uno in particolare: “amor ch’è ditta dentro” (canto XXIV, versi 53-54 del Purgatorio). “Quest’anno, il primo, il verso che dà il titolo al festival è quello con cui il poeta indica ciò che lo muove, lo ispira”, ha scritto sul sito web della manifestazione “Dante09” (www.dante09.it) Davide Rondoni, direttore artistico del festival; “Il dettare dentro di Amore. Il poeta è uno che ascolta la voce d’Amore. E Amore non è un sentimento. Per Dante, Amore è energia che move il sole e l’altre stelle”. Tra i vari appuntamenti, lunedì 11 in piazza San Francesco ci sarà l’evento “Per il sorriso di Beatrice” con poesie d’amore interpretate dall’attore Kim Rossi Stuart e un’introduzione di Giuseppe Mazzotta dell’Università di Yale e presidente della Dante Society Usa.; giovedì 14, nel chiostro di Dante, si terrà una riflessione sul mondo del calcio dal titolo “Il calcio è fatto a gironi”, con la partecipazione dei giornalisti sportivi Marino Bartoletti e Roberto Perrone; da non perdere, infine, il 12,13 e 14 settembre, la visione al teatro Alighieri del “Cinema che sarebbe piaciuto a Dante”. In programmazione veri e propri capolavori della settima arte, da “Roma” di Federico Fellini ad “Apocalypse Now-Redux” di Francis Ford Coppola e, dulcis in fundo, “Rashomon” di Akira Kurosawa. Come ha scritto Davide Rondoni, “con la poesia, la musica, il cinema, le arti ad ascoltar la sua voce nella nostra vita, e a riascoltar la nostra vita nella sua voce”. Grazie Dante!

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