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27 settembre 2006

Roma: gli “aiutino” del cervelletto

Qualcuno ci tocca mentre siamo assorti e facciamo un balzo? Tutta “colpa” del cervelletto. Oppure diremmo, tutto merito di questo organo inc

Qualcuno ci tocca mentre siamo assorti e facciamo un balzo? Tutta “colpa” del cervelletto. Oppure diremmo, tutto merito di questo organo incredibile, compagno inossidabile del cervello.
Infatti, il cervelletto è preposto al controllo dei movimenti di precisione, quindi riesce a captare singoli movimenti, rumori, fruscii, ad elaborarli in maniera istantanea dandocene una percezione esatta. In un certo senso, questo organo eccezionale è l’addetto alle “stranezze”, ovvero a tutti quei rumori inusuali, quegli elementi che non sono stati ancora registrati dal nostro cervello. Si tratta di una scoperta dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), della Fondazione Santa Lucia di Roma cui ha collaborato l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e l’IRCCS Medea di Udine. Si sono accorti di questa particolarità studiando le lesioni che alcuni pazienti presentavano sul lato del cervelletto: da qui la scoperta che questo organo è fondamentale per percepire tutto ciò che non è “registrato” ancora dal nostro apparato cerebrale. Infatti, quando abbiamo l’abitudine a percepire un certo tipo di rumori, non ci facciamo più caso ma sobbalziamo o trasaliamo se nel frattempo ne sentiamo di nuovi. Questo studio risulta fondamentale soprattutto per la cura dell’atassia ( perdita della coordinazione muscolare ), dell’autismo e della schizofrenia.

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