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5 settembre 2006

Studiare il clima per conoscere meglio l’andamento della vita

Tutti noi sappiamo che cosa significhi un impegno saltato, una manifestazione o una vacanza sospesa a causa del maltempo: pianificare con successo le Tutti noi sappiamo che cosa significhi un impegno saltato, una manifestazione o una vacanza sospesa a causa del maltempo: pianificare con successo le attività economiche richiede anche una conoscenza dettagliata del fattore meteo. A questa esigenza cercherà di rispondere il progetto FORALPS coordinato dal Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell’Università di Trento. La conferenza stampa di presentazione del progetto, dedicato alle previsioni e alle osservazioni meteo-idrologiche per il miglioramento della gestione delle risorse idriche nelle Alpi, si terrà mercoledì 6 settembre presso il Centro Congressi Cankariev dom Cultural di Ljubljana.
Al progetto, nato nel gennaio 2006 nell’ambito dell’iniziativa Interreg Spazio Alpino dell’Unione Europea, partecipano 13 partners, di cui 8 italiani, 4 austriaci e uno sloveno, coordinati da Dino Zardi, docente di Fisica dell’Atmosfera presso la Facoltà di Ingegneria dell’ateneo trentino. Anche Meteotrentino della Provincia Autonoma di Trento e l’Osservatorio Meteorologico Regionale del Friuli Venezia Giulia sono tra i partner del progetto. La conclusione del progetto è prevista nel 2007, quella in programma per mercoledì è dunque una conferenza finalizzata ad una presentazione in itinere delle realizzazioni del progetto avviate dai diversi istituti di ricerca.
Le precipitazioni, lo scioglimento delle nevi, la mancanza di piogge sono alcuni dei fattori climatici che influenzano pesantemente il ciclo idrologico in area alpina. Una stima quantitativa di questi fattori su una scala temporale climatologica è la base per una pianificazione e una gestione efficiente delle risorse ambientali, oltre ad essere un supporto apprezzabile per i previsori meteorologici. In FORALPS diverse serie di precipitazioni giornaliere, di misure di temperatura e di accumuli nevosi, al momento disponibili presso i servizi nazionali e regionali solo su registri cartacei, saranno digitalizzate, validate e rese omogenee, per creare un database climatologico integrato, coerente e completo.
Il miglioramento delle osservazioni e delle previsioni meteorologiche può apportare notevoli benefici in molte attività umane e ridurre i danni alle cose ed all’ambiente derivanti dagli agenti atmosferici. Perché questo si realizzi però occorre che i prodotti delle previsioni (bollettini, messaggi, trasmissioni) siano calibrati sulle esigenze degli utenti. Il trasferimento delle informazioni agli utenti finali deve essere commisurato per quanto possibile alle loro necessità e le informazioni meteorologiche devono essere incorporate nei processi decisionali delle autorità regionali/nazionali. FORALPS offrirà un’opportunità per valutare vari aspetti gestionali, economici e finanziari derivanti dai recenti progressi nelle applicazioni tecnologiche e nelle buone pratiche amministrative (es. pianificazione e gestione sostenibile delle risorse ambientali e del territorio). Si sono selezionati alcuni casi pilota che saranno presentati durante il meeting: il Lago di Garda, con le varie implicazioni per il turismo, ma anche per l’irrigazione, il bacino idroelettrico di Speccheri in Vallarsa, l’area del Monte Baldo, dove la gestione della risorsa idrica è storicamente problematica, e la Val di Fassa, come caso specifico di utilizzo dell’acqua per l’innevamento artificiale.

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