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22 settembre 2006

Trento: Incontro con l’opera e la figura di Giuseppe Dessì

Il Circolo Culturale Sardo “Giuseppe Dessì” terrà il seminario “Il Sentimento dell’Isola” in collaborazione con la Facoltà di

Il Circolo Culturale Sardo “Giuseppe Dessì” terrà il seminario “Il Sentimento dell’Isola” in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento.

“Il sentimento dell’isola” è il titolo del seminario promosso dal Circolo Culturale Sardo “Giuseppe Dessì” in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento per celebrare la poetica e il pensiero di un grande scrittore italiano del secolo scorso, Giuseppe Dessì. Con il coordinamento scientifico di Ada Neiger, docente di Sociologia della Letteratura presso la Facoltà di Lettere, e della professoressa Franca Linari dell’Università di Venezia, lunedì 25 settembre, con inizio ad ore 9, si terrà un convegno presso l’Istituto Trentino di Cultura (via Santa Croce, 77) per presentare una riflessione critica su alcune delle opere più significative del ricco repertorio letterario dello scrittore sardo. Grazie ai contributi di studiosi, scrittori e docenti provenienti da diverse università italiane, si indagherà la poliedrica figura di Dessì che, nell’arco della sua breve vita, fu insegnante, provveditore, scrittore, politico, poeta e consigliere comunale.

Il seminario sarà aperto con i saluti del presidente del Circolo Culturale Sardo “Giuseppe Dessì” Bruno Tamponi e del preside della Facoltà di Lettere Fabrizio Cambi e proseguirà con i numerosi interventi in programma dedicati all’approfondimento di alcuni fortunati generi letterari nei quali si è cimentato il celebre scrittore – romanzo, diario, racconto – e con alcune riflessioni sul suo pensiero artistico e sul forte legame con la sua regione, la Sardegna, un elemento che contraddistingue gran parte delle sue opere. Al termine del seminario seguirà un buffet di prodotti sardi offerto dal Circolo Culturale Sardo “G. Dessì”.

Giuseppe Dessì

Giuseppe Dessì nasce a Cagliari il 7 agosto del 1909 da Francesco Dessì, Generale di Fanteria dell’Esercito italiano, e Maria Cristina Pinna.

A Villacidro, paese della provincia di Cagliari di cui erano originari i suoi parenti, trascorre una difficile e inquieta adolescenza insieme alla madre e al fratello minore Franco presso la casa del nonno materno. Qui si stabilisce anche il padre, quando, dopo la guerra 1915/1918, si congeda dall’esercito per dedicarsi alla cura dei vasti possedimenti di famiglia. La frequenza saltuaria e disordinata alle scuole pubbliche non gli consente un regolare progresso nella carriera scolastica. Finito il ciclo elementare, viene iscritto al primo anno di Ginnasio a Sassari e nel 1924 si iscrive all’Istituto Tecnico inferiore. La vita scolastica di Dessì non è eccellente, è anzi, un pessimo studente, ma la sua poca disciplina è direttamente proporzionale alla sua sete di conoscenza. Da giovane tenta di colmare la sua avidità di conoscenza con la lettura disordinata di Comte, Spinoza, Darwin e Liebnitz, che crea nella sua giovane mente ancora più confusione.

Ormai ventenne Dessì si iscrive al Liceo classico ‘Dettori’ di Cagliari e qui incontra il giovane storico Delio Cantimori, che diviene la sua guida. Proprio il Cantimori incoraggia Dessì nel decidere di frequentare la Facoltà di Lettere di Pisa, nella quale si laurea nel 1936 con un tesi sul Manzoni. Dapprima insegnante di Lettere e poi Provveditore in varie scuole della Penisola, Dessì debutta come scrittore nel 1939 con i Racconti della Sposa in città, nello stesso anno venne pubblicato anche il suo primo romanzo San Silvano, accolto con entusiasmo dalla critica.

Nel 1941, mentre è Provveditore a Sassari, inizia il suo romanzo Michele Boschino: sono gli anni dell’impegno politico, antifascista da sempre, Dessì è tra i rifondatori del Partito Socialista. Nel 1944 prende parte, insieme ad altri prestigiosi intellettuali di sinistra, alla pubblicazione della Riscossa settimanale politico, letterario, d’informazione. Nel 1960 viene eletto nelle liste del PCI come consigliere comunale di Grosseto, dove rimane fino al 1964, anno in cui viene colpito da una emiplegia che lo accompagnerà fino alla morte. Tra il ’65 e il ’66 escono le antologie Scoperta della Sardegna e i racconti Lei era l’acqua. Nel 1972 pubblica Paese d’ombre e in quello stesso anno riceve il premio Strega. Quando muore, il 6 luglio del 1977, sta scrivendo La scelta, romanzo che uscirà postumo e incompiuto. Dopo la sua morte vengono pubblicati anche la raccolta di saggi ed articoli Un pezzo di luna, Come un tiepido vento, Poesie e I diari (1926-1931).

Per tutta la vita, Dessì continuerà la sua ricerca letteraria che, mai conclusa, si avvicinerà ad un realismo scevro da contaminazioni populiste di stampo pseudomarxista, la realtà, per lo scrittore sardo si attua nella supremazia della coscienza sul concreto fattuale, senza che vi siano ostacoli tra soggetto ed oggetto. Tra le opere più significative si ricordano San Silvano, I passeri, Michele Boschino, Il disertore, Paese d’ombre affascinante ritratto corale della storia isolana fra l’abolizione del feudalesimo e il Novecento, il dramma Eleonora d’Arborea, La ballerina di carta, Introduzione alla vita di Giacomo Scarbo, che lui stesso definisce come la storia del suo fantastico e virtuale alter ego, Giustizia, radiotrasmessa in Italia e dalla BBC, La trincea, storia di guerra che ha come protagonisti i giovani della Brigata Sassari.

Per maggiori informazioni:

Circolo Culturale Sardo “Giuseppe Dessì”
tel. 3356802469 – 3494299945

g.dessytrento@tiscali.it

Facoltà di Lettere e Filosofia

tel. 0461 881417/ 0461 881732

ada.neiger@unitn.it

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