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18 settembre 2006

Unimore: corso sullo sviluppo motorio del bambino

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia sede di un corso nazionale di base sulla valutazione dello sviluppo motorio del bamb

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia sede di un corso nazionale di base sulla valutazione dello sviluppo motorio del bambino. L’appuntamento che richiamerà a Modena docenti e ricercatori di fama internazionale si svolgerà a partire da mercoledì 20 per concludersi sabato 23 settembre 2006. In particolare l’interesse degli intervenuti analizzerà la tecnica di valutazione neuromotoria proposta da Heinz Prechtl.

La ricerca scientifica materno infantile negli ultimi anni ha concentrato la propria attenzione sull’importanza dei movimenti fetali e della loro influenza sul sistema nervoso centrale del bambino. A questa nuova tecnica di valutazione, conosciuta come il metodo Prechtl, che si basa sull’osservazione della motricità spontanea del neonato e del lattante per poter formulare precocemente il sospetto diagnostico del bambino a rischio, il quale in questa fase dello sviluppo necessita di essere seguito da vicino da un neuropsichiatra infantile, il Dipartimento Integrato Materno Infantile dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia dedica una specifica attenzione, ospitando l’11esimo corso nazionale di base su “La valutazione qualitativa dei movimenti generalizzati secondo il metodo Prechtl”.

Si tratta di quattro giornate di studio suddivise in due livelli, uno di base ed uno avanzato, rivolte a coloro che già praticano il metodo Prechtl, che inizieranno mercoledì 20 settembre 2006 dalle ore 9.00 per concludersi sabato 23 settembre alle ore 13.00 presso il Centro Servizi Didattici della Facoltà di Medicina e Chirurgia (via del Pozzo 71) a Modena.

“I movimenti generalizzati – afferma il prof. Fabrizio Ferrari del Dipartimento Integrato Materno Infantile dell’Azienda ospedaliero universitaria di Modena – sono gli schemi motori che compaiono più frequentemente nel feto e nel neonato. Numerosi studi condotti negli ultimi anni hanno dimostrato che la qualità della motilità spontanea e, in particolare, quella dei movimenti generalizzati (general movements o GMs) rappresenta un indicatore precoce ed affidabile per la diagnosi e la prognosi dei disturbi del sistema nervoso centrale del feto, del neonato e del lattante. Il corso si propone di fornire le basi teoriche e pratiche di questa nuova tecnica di valutazione neurologica del neonato e del lattante e di addestrare i partecipanti all’impiego clinico e di ricerca di tale metodica”.

L’appuntamento modenese, che fa parte dei corsi nazionali ed internazionali tenuti annualmente a Graz (Austria), a Pisa e all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e che si svolgono secondo le norme e con l’approvazione del GM-Trust, sarà incentrato sulla proiezione televisiva di materiale clinico e su esercitazioni pratiche guidate, volte all’apprendimento della tecnica di valutazione dei GMs del neonato e del lattante sano ed affetto da lesioni cerebrali.

Le lezioni vedranno lo svolgimento dei seguenti argomenti: Sviluppo dei GMs nel periodo pre e postatale; Importanza clinica dello studio dei GMs; Basi neurofisiologiche dei GMs, normali e anormali; Principali anormalità dei GMs; GMs e lesioni cerebrali;Confronto tra i risultati dell’analisi dei GMs e dell’esame neurologico tradizionale; Modalità di studio dei GMs nella clinica GMs e paralisi cerebrale; GMs e malattie sistemiche.

Il corpo docente del corso sarà composto da professionisti di fama internazionale: il prof. Arend Bos dell’Università di Groningen (Olanda); il prof. Giovanni Cioni dell’Università di Pisa; la prof.ssa Corista Einspieler dell’Università di Graz (Austria); il prof. Fabrizio Ferrari dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia; la prof.ssa Paola Bruna Paolicelli dell’Università di Pisa; la dott.ssa Maria Federica Roversi dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e lo stesso prof. Heinz F. R. Prechtl dell’Università di Graz (Austria).

Le esercitazioni riguarderanno lo sviluppo dei GMs alle diverse età ed il riconoscimento dei principali tipi di anormalità diagnosticabili con questo approccio. Alla conclusione del corso base ci sarà un Test Conclusivo di Valutazione, il cui superamento è necessario per l’ammissione al livello avanzato della prossima edizione.

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.unimore.it ed aprire il sito della Facoltà di Medicina e Chirurgia oppure rivolgersi alla dott.ssa M. Federica Roversi tel. 059 4222785 mail: generalmov2006@tiscali.it

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