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28 settembre 2006

Unimore: golgi convegno

Le commemorazioni dedicate dalla sua citt&agrave

Le commemorazioni dedicate dalla sua città natale, Pesaro, al famoso scienziato Camillo Golgi, primo italiano ad aver ricevuto il premio Nobel nel lontano 1906 per le sue importanti scoperte in campo nervoso, vedranno coinvolta attivamente per le elevate ed eccellenti competenze maturate in campo fisiologico anche l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, l’Accademia di Scienze Lettere ed Arti di Modena e la Scuola di dottorato in “Scienze e tecnologie dei prodotti per la salute” dell’Ateneo emiliano.

Nel lontano1873 Camillo Golgi fece la sua prima scoperta relativa alla ricerca di nuovi metodi di colorazione dei tessuti nervosi. Fu proprio allora, quando questo innovatore decise di sostituire le sostanze chimiche, usate fino ad allora, con il nitrato d’argento che le cellule nervose si colorarono in tutta la loro complessa ramificazione. Questo nuovo metodo di ricerca, detto la “reazione nera”, segnò l’inizio di una nuova era nel campo medico scientifico.

Gli studi di Golgi rimangono un fondamento per la biologia e fisiologia moderna, poiché scoprì, sempre agli inizi del secolo, quando le strumentazioni di base erano un semplice microscopio e coltellini affilati, elementi strutturali della cellula che, ai giorni nostri, portano ancora il suo nome: l’apparato di Golgi.

Nella ricorrenza del centenario della attribuzione del Premio Nobel a Camillo Golgi e a Santiago Ramon y Cajal, l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia organizza, insieme all’Università di Madrid, al Karolinska Institutet di Stoccolma, all’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere di Milano, all’Istituto Cajal CSIC di Madrid ed ai laboratori Charles River, il convegno “Golgi and Cajal: two complementary views on intercellular communications in the brian”, che rivolge e focalizza l’attenzione su due scienziati che hanno segnato la storia delle scoperte sul sistema nervoso.

“Le impostazione teoriche di Golgi e di Cajal – afferma il prof. Luigi Francesco Agnati docente del Dipartimento di Scienze Biomediche all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, tra i principali relatori invitati all’appuntamento pescarese – sull’organizzazione morfologica -funzionale dei circuiti nervosi sono state considerate antitetiche. Golgi ha sostenuto, infatti, l’esistenza di una come vero organo nervoso presente negli strati della materia grigia del Sistema Nervoso Centrale, attraverso il quale i neuroni perdono la loro identità funzionale. Cajal, invece, ha proposto la , secondo la quale i neuroni sono delle unità anatomicamente, geneticamente e funzionalmente indipendenti. Durante il convegno sarà illustrato il lavoro che da circa venticinque anni, con il prof. K. G. Fuxe, ha visto impegnati i ricercatori del nostro Ateneo nel tentativo di dare elementi salienti per la sintesi delle due teorie”.

L’appuntamento è venerdì 29 e sabato 30 settembre 2006 alle ore 8.45 presso Palazzo Montani Antaldi a Pesaro, tra i relatori che presenteranno le scoperte di Golgi e Cajal, oltre a prof. K. Fuxe del Karolinska Institutet di Stoccolma, al prof. F. Mora dell’Università di Madrid, particolarmente attesa è anche la lectio magistralis pronunciata dal prof. Luigi Francesco Agnati dell’Università.

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