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22 settembre 2006

Unimore: microscopio confocale

Il Dipartimento di Biologia Animale dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia organizza lunedì 25 e martedì 26 settemIl Dipartimento di Biologia Animale dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia organizza lunedì 25 e martedì 26 settembre 2006 il secondo corso di “Microscopia Confocale: Basi Teoriche e Pratiche”. Nelle due giornate verranno approfondite le tecniche per il corretto utilizzo e sfruttamento a scopo scientifico di questo nuovo potente strumento, fondamentale in ambito biologico.

Gli strumenti diagnostici presenti al Centro Interdipartimentale Grandi Strumenti (C.I.G.S.) dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia sono uno dei punti di eccellenza scientifica dell’Ateneo emiliano. Grazie a questa importante struttura, posta a servizio della collettività dei ricercatori e gestita da un personale docente e tecnico altamente qualificato, la ricerca universitaria modenese-reggiana si pone in molti campi all’avanguardia in Italia e si sta distinguendo – per prestigio – anche a livello Internazionale.

Il Dipartimento di Biologia Animale dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, per far conoscere le potenzialità di queste strumentazioni e valorizzarne l’uso, in collaborazione con la Società Italiana di Immunologia Comparata e dello Sviluppo (SIICS), avvierà in questi giorni il “Secondo corso di Microscopia Confocale: Basi Teoriche e Pratiche”.

L’appuntamento si dipanerà lungo le giornate di lunedì 25 e martedì 26 settembre 2006 presso il Dipartimento di Biologia Animale (via Campi 213/d) a Modena. Il corpo docente vedrà impegnati nel corso delle due giornate la prof.ssa Antonella Franchini, la dott.ssa Francesca Leasi, il dott. Alessandro Magli, il dott. Davide Malagoli, il dott. Mauro Mandrioli, la dott.ssa Cinzia Restani, il dott. Andrea Tombesi ed il dott.Vittorio Vellani.

Il microscopio confocale è uno degli strumenti del C.I.G.S. di più recente acquisizione con il quale è possibile studiare, anche tridimensionalmente, le correnti ioniche, gli anticorpi ed addirittura le nanoparticelle. Questo potente microscopio ha la capacità di scansionare il campione suddividendolo in più piani e creando, al termine dell’analisi, un’immagine tridimensionale.

“Considerate la versatilità e le capacità si evince quanto sia importante – afferma il prof. Enzo Ottavini del Dipartimento di Biologia Animale – la conoscenza specifica delle procedure e delle tecniche per un utilizzo ottimale di questo potente strumento a sostegno della ricerca biologica. Il corso è rivolto a tutti coloro che sono interessati ad acquisire gli elementi di base, sia teorici che pratici, necessari per sfruttare la microscopia confocale in ambito biologico” .

Ai partecipanti, oltre ad importanti informazioni di impiego di questa sofisticata apparecchiatura, saranno fornite dimostrazioni relative alle più moderne applicazioni della microscopia confocale. Il corso prevede, infine, una sessione teorico-pratica di analisi di immagine, strumento essenziale per poter ottimizzare sia la qualità delle immagini ottenute che il loro contenuto informativo mediante, ad esempio, analisi densitometriche o ricostruzioni 3D.

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.unimore.it oppure scrivere a malagoli.davide@unimore.it o telefonare allo 059 205 5538.

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