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4 settembre 2006

Unimore: scuola cell biology

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ospita la seconda edizione della “Scuola Internazionale di Biologia Cellulare

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ospita la seconda edizione della “Scuola Internazionale di Biologia Cellulare Computazionale”. Oltre 40 gli iscritti, molti dei quali provenienti dall’estero. L’iniziativa a Modena da lunedì 4 a mercoledì 6 settembre 2006. Presenti anche docenti di fama internazionale che approfondiranno insieme ai colleghi delle Università di Modena e Reggio Emilia, di Ferrara e di Urbino tematiche riguardanti i processi di interazione fra proteine.

Cresce il peso internazionale dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, che si caratterizza sempre più per essere un Ateneo di fama mondiale, capace di relazionarsi con molti dei più noti centri accademici, nonché di sviluppare importanti ricerche nei più innovativi ambiti disciplinari della biochimica, dell’informatica e della matematica.

E proprio nel contesto di queste aree, l’Ateneo emiliano si distinguerà ospitando la seconda edizione della “Scuola Internazionale di Biologia Cellulare Computazionale: Metodi Computazionali in Processi Multiscala per l’Interazione fra Proteine”, un’iniziativa didattica nata dalla collaborazione tra docenti delle Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, di Ferrara e di Urbino, che in questa occasione hanno ricevuto il sostegno del Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata e del Comune di Modena.
Le proteine, composti organici tra i più complessi, interagiscono per trasmettere messaggi, costruire i tessuti biologici e ripararli e consentire lo svolgimento – praticamente – di tutte le funzioni essenziali per la vita della cellula. Quando questo processo si inceppa in qualche punto, si hanno manifestazioni patologiche e per capire come trattarle al meglio è fondamentale identificare le proteine associate al funzionamento anomalo, che genera lo stato di malattia.

Ciò può portare ad applicazioni rivoluzionarie, sia nel campo della diagnostica sia in quello terapeutico, con la realizzazione di farmaci mirati al singolo paziente, dotati cioè della massima efficacia, efficienza e tollerabilità.

“I recenti studi sui processi di interazione tra proteine – afferma il prof. Luca Zanni del Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – hanno introdotto interessanti problemi di natura matematica ed informatica per la cui risoluzione risulta indispensabile la collaborazione tra esperti di tali aree e la comunità dei biochimici. Un semplice esempio esplicativo è rappresentato dalla realizzazione di software per consentire ad un calcolatore il riconoscimento automatico dei siti di interazione tra proteine. A partire dalle decine di migliaia di esempi di siti di interazione forniti dai biochimici, serviranno non solo speciali metodi matematici per definire regole per il riconoscimento di nuovi esempi, ma anche adeguate tecniche informatiche per gestire, in tempi di calcolo ottimali, l’elevato numero di esempi coinvolti In quest’ottica, uno dei principali obiettivi della scuola è fornire le conoscenze di matematica computazionale utili per un proficuo sviluppo delle ricerche non solo in questo settore ma anche in altre importanti aree della bioinformatica”.

L’appuntamento modenese, dunque, rappresenterà un’importante occasione di crescita per giovani dottorandi e ricercatori, contribuendo a consolidare il ruolo dell’Ateneo, che – a questo proposito – offre già corsi di formazione avanzata su questi argomenti all’interno della Scuola di Dottorato “Modellistica, Simulazione Computazionale e Caratterizzazione Multiscala per le Scienze dei Materiali e della Vita” e svolge un’intensa attività di studio, in un settore di ricerca interdisciplinare attualmente in forte sviluppo.

La Scuola Internazionale di Biologia Cellulare Computazionale si svolgerà a partire dalle ore 9.00 di lunedì 4 settembre 2006, presso il Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata (via Campi, 213,b) a Modena, e consisterà in un ciclo di seminari, tenuti da docenti stranieri di fama internazionale: Kevin Barrage dell’Università australiana di Queensland, Johan Suykens della belga Katholieke Universiteit di Leuven e Andrew Torda dell’Università tedesca di Amburgo, che approfondiranno aspetti sia teorici che applicativi relativi ai processi di interazione fra proteine. Le attività proseguiranno anche nelle giornate di martedì 5 e mercoledì 6 settembre 2006.

Il corso, organizzato dal prof. Luca Zanni e dal dott. Marco Prato del Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata e dalla prof.ssa Maria Cristina Menziani del Dipartimento di Chimica, nonché dai colleghi delle Università di Ferrara ed Urbino, ha già riscosso un forte interesse nella comunità scientifica, tanto che sono oltre 40 gli iscritti, di cui quasi la metà stranieri (17).

Per informazioni sul programma si può consultare il sito: www.matematica.unimore.it.

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