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8 settembre 2006

Unisa: più 26% di partecipazione alle prove di accesso di Ingegneria

Grande soddisfazione alla Facoltà di Ingegneria per la partecipazione degli studenti alle prove di accesso alla Facoltà, che hanno fattoGrande soddisfazione alla Facoltà di Ingegneria per la partecipazione degli studenti alle prove di accesso alla Facoltà, che hanno fatto registrare un incremento di circa quasi un terzo rispetto allo scorso anno (in totale 1258 partecipanti quest’anno a fronte dei 997 partecipanti dell’anno passato).
l prof. Paolo Villani, responsabile della Facoltà per l’orientamento e da cinque anni a capo dell’organizzazione delle prove, ha comunicato i dati dettagliati.
«In particolare, alla prova di ammissione al corso di laurea in Ingegneria Edile-architettura, a numero programmato nazionale per 95 studenti, svoltasi il 4 settembre oggi hanno partecipato 234 su 245 iscritti. Lo scorso anno, primo di attivazione del corso, i partecipanti furono 156 su 208 per 80 posti.
Al Test di accesso per l’immatricolazione agli altri corsi di laurea della Facoltà, svolto mercoledì 6 settembre, hanno partecipato invece 1124 studenti, su 1258 iscritti. Lo scorso anno furono 997 studenti, su 1081 iscritti, a fronte degli 841 partecipanti al test per l’accesso all’anno accademico 2004-2005.
Un dato ancora parziale, in quanto basato sui dati della pre-iscrizione, ma già abbastanza significativo, è dato dalla composizione percentuale sulle preferenze espresse in termini di percorsi di studio, che vede una crescita pressocchè parallela di tutte le principali aree (civile ed ambientale, industriale, informatica ed elettronica).
Un altro dato significativo è dato dalle modalità di partecipazione dei candidati e delle loro famiglie: infatti, quest’anno, pur essendosi le prove svolte in orario pomeridiano, con gli inevitabili disagi collegati, l’andamento delle procedure di ingresso e di uscita è stato del tutto regolare. Gli allievi hanno svolto le prove con grande attenzione fino alla chiusura, che è avvenuta alle ore 18.00, senza significative cadute di tensione. Questo è sicuramente un segnale di maturazione, indice di un cultura che si va diffondendo e che lega consapevolmente il risultato della prova di accesso ad un positivo avvio della carriera accademica. Una parte importante di tale maturazione è data dalla coscienza che un risultato particolarmente sfavorevole, essendo indice di impreparazione agli studi di Ingegneria, porterà alla impossibilità di immatricolazione presso l’Ateneo salernitano a causa dell’attribuzione dei debiti formativi (OFA). In questo caso, si ricorda che è stata avviata dallo scorso anno la positiva esperienza del recupero degli OFA attraverso un apposito corso di Preparazione agli Studi di Ingegneria, che ha visto un recupero totale di oltre il 70% di coloro che via hanno volontariamente aderito»

Il preside della Facoltà, Vito Cardone, ha dichiarato:
La straordinaria crescita conferma un trend positivo che dura dall’a. a. 1998-99 quando, tra le prime in Italia, la nostra Facoltà ha attuato la riforma degli studi. Da allora il numero dei partecipanti alle prove di ammissione è più che raddoppiato e si prevede che anche gli effettivi immatricolati saranno più del doppio, superando per la prima volta la soglia dei 1000 studenti.
Con questi numeri la Facoltà di Salerno si colloca tra le prime quindici, per dimensione, tra le 54 facoltà di ingegneria italiane: tra le quali, per valutazioni di organizzazione esterne al mondo accademico, già è considerata da anni una delle più prestigiose del Centro-Sud.

Ancora una volta la crescita ha riguardato tutti i corsi di laurea, confermando la validità dei profili professionali che si intende formare e la loro rispondenza alle esigenze del bacino territoriale di riferimento, che continua ad allargarsi: com’è provato dall’aumento di studenti provenienti da altre province (in particolare da quelle di Avellino e di Napoli).

Lo splendido risultato conseguito è altresì un riconoscimento alla serietà e al rigore che caratterizzano gli studi di ingegneria a Salerno: nei criteri per l’accesso ai corsi di laurea e di laurea specialistica come nella qualità dell’insegnamento impartito. E mostra che l’opinione pubblica è consapevole degli ottimi dati relativi ai nostri laureati: dal numero (ancora in crescita, con una percentuale di laureati triennali che supera già la metà degli immatricolati) ai risultati in termini occupazionali.

Risultati, tutti, conseguiti con il pieno coinvolgimento degli studenti; delle organizzazioni del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni; in stretto rapporto con le scuole superiori.

Per la Facoltà ne deriva impegno un sempre più responsabile a continuare sulla strada intrapresa.»

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