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14 settembre 2006

Università di Verona: in aumento gli iscritti con più di trent’anni

Sono sempre di più gli ultratrentenni che decidono di iscriversi all’università di Verona. Sulla base dei dati delle immatricolazioni deSono sempre di più gli ultratrentenni che decidono di iscriversi all’università di Verona. Sulla base dei dati delle immatricolazioni degli ultimi cinque anni, i nuovi iscritti che hanno più di trent’anni sono aumentati del 46%, confermando la tendenza nazionale dovuta alla Riforma universitaria entrata in vigore nell’anno accademico 2001/2002. Se nel 2000 i nuovi iscritti “over 30” erano 283, nel 2005 sono arrivati a 413.
Le facoltà che hanno visto un boom di nuove iscrizioni sono state Scienze motorie (+133%) e Economia (+ 89%), dati da spiegarsi con la crescente esigenza da parte di chi è già inserito nel mondo del lavoro e che cerca di perfezionare la propria preparazione professionale.
Un vero e proprio esercito, quello degli ultratrentenni, che nell’anno accademico 2005/2006 ha rappresentato il 15,7% del totale degli universitari veronesi. Il record spetta alla facoltà di Scienze della formazione dove gli over 30 sono 1.036. “A favorire questa tendenza è stata la riforma universitaria e l’ampliamento dell’offerta formativa” spiega il Prorettore dell’Università di Verona, professoressa Bettina Campedelli. “In questo modo l’università si rivolge ad un bacino di utenza diversificato: da una parte il giovane che cerca di crearsi il proprio futuro, dall’altra il lavoratore che vuole migliorare le proprie competenze professionali. Non dimentichiamo inoltre anche quella categoria di persone che si iscrive all’università per coltivare i propri interessi culturali. Credo che questo sia un valido segnale dell’innalzamento del livello culturale della nostra società”.
Proprio al fine di facilitare l’inserimento degli ultratrentenni nel mondo universitario, l’Isu, International Students Union, ha gestito su incarico dell’Esu – Ardsu di Verona e in collaborazione con l’ateneo il servizio “Sos studenti lavoratori”; si tratta di un valido punto di riferimento per tutti quegli studenti che sono già inseriti nel mondo del lavoro e che hanno bisogno di supporto e assistenza per far fronte ai diversi aspetti della vita universitaria. Per il prossimo anno accademico, all’interno dei progetti di orientamento in itinere, l’ufficio orientamento sta valutando la possibilità di proseguire e attualizzare anche nuovi servizi nei limiti delle risorse umane disponibili.
“Ricordiamo inoltre l’apertura serale e nei fine settimana della biblioteca universitaria Frinzi e, per alcuni corsi, la possibilità di reperire materiali e dispense dal sito internet dell’ateneo” aggiunge la professoressa Campedelli. “Per venire incontro agli studenti lavoratori il nostro ateneo sta studiando anche delle modalità di didattica integrativa a distanza e la possibilità di estendere l’opzione di iscrizione part time anche alle lauree triennali. A partire da quest’anno inoltre l’università di Verona, nell’ambito degli interventi per la formazione del personale dipendente, investirà una quota a favore dei propri dipendenti che si iscriveranno per la prima volta ad un corso di laurea”.

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